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Terme, la Cgil chiede un incontro sulle Leopoldine

La Filcams Cgil torna a chiedere un incontro per fare chiarezza sulla situazione alle Leopoldine. «Sono passati – dice Alessandro Cartei – oltre 9 mesi da quando il cantiere ha interrotto...

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La Filcams Cgil torna a chiedere un incontro per fare chiarezza sulla situazione alle Leopoldine.

«Sono passati – dice Alessandro Cartei – oltre 9 mesi da quando il cantiere ha interrotto i lavori. Abbiamo fatto appelli alla proprietà e all'amministratore unico di cercare una soluzione e far ripartire i lavori allo stabilimento che dovrebbe rilanciare sia le Terme che l'economia della Valdinievole. Purtroppo dobbiamo registrare che anche altre parti dell'azienda avrebbero necessità urgenti di interventi, sia dal punto di vista della sicurezza, sia da quello del decoro, come il Tettuccio. Siamo convinti che la priorità, in questo momento, va alle Leopoldine dove, purtroppo, la situazione non è cambiata, troppo tempo è ormai passato dalla chiusura del cantiere e più volte ci è stato detto che a breve i lavori sarebbero ripresi».

«Chiediamo con forza – prosegue Cartei – di fare chiarezza sui tempi di riavvio dei lavori e se c'è la possibilità e la volontà di portare a termine l'opera. Dobbiamo inoltre constatare, con rammarico, il senso di rassegnazione della città, della classe politica e della classe imprenditoriale. Non lo diciamo per fare una sterile polemica, ma partendo dal fatto che da una situazione come questa se ne può uscire soltanto con il contributo di tutte le parti e non si può lasciare ai soli lavoratori e ai sindacati l'onere di smuovere certe situazioni. Ognuno, nella distinzione dei ruoli, deve essere chiamato a contribuire, a trovare soluzioni condivise che possano sbloccare una vicenda che, se non risolta, porterà a nuova disoccupazione e sofferenze».

«Auspichiamo, ancora una volta – conclude Cartei – che la partecipazione sia effettuata nel vero senso del significato. Abbiamo sempre dato disponibilità a dare un contributo per trovare soluzione a questa difficile situazione. Nell'ultimo incontro con l'azienda la prospettiva di ripartenza dei lavori era a inizio gennaio, mentre oggi leggiamo che ci sono buone possibilità per la riapertura del cantiere in primavera. Per questo chiederemo un ulteriore incontro, sia alla proprietà che all'amministratore unico, per fare chiarezza su ciò che sta avvenendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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