Italia
Presentati i piani del Comune su rumori ed elettrosmog
Una quarantina di persone, giovedì sera, hanno partecipato all’incontro pubblico di presentazione dei piani comunali (redatti dall'Università di Firenze) per le stazioni radio base di...
MONSUMMANO
Una quarantina di persone, giovedì sera, hanno partecipato all’incontro pubblico di presentazione dei piani comunali (redatti dall'Università di Firenze) per le stazioni radio base di telefonia mobile e per la classificazione acustica.
Diversi i problemi riscontrati (su cui il Comune può fare poco o nulla): il ripetitore di via Maneto, il primo installato sul territorio, che preoccupa per le onde elettromagnetiche emesse; i rumori dell’autostrada per l’assenza delle barriere fonoassorbenti (su cui è aperto un braccio di ferro tra Comune e Società Autostrade) e altre situazioni critiche in zona industriale, con l’arrivo di nuove industrie e la realizzazione del quartiere Orzali.
«La riunione era un’opportunità concessa ai cittadini per intervenire con osservazioni e commenti – spiega l'assessore all’ambiente Maria Formica – noi presentavamo gli adeguamenti dei due vecchi piani, datati ormai 2003. Il territorio è in continuo mutamento, sono nati nuovi edifici, nuove ditte e stanno per arrivare nuovi insediamenti, come quello di Cintolese. Nella società attuale siamo circondati da onde elettromagnetiche dannose , e noi con questi piani vogliamo dare indicazioni precise su dove intervenire e come, non pensiamo certo di risolvere in toto la situazione».
Sulle stazioni radio base il piano classifica il territorio ponendo dei limiti all’istallazione dei ripetitori in base alla densità abitativa, alla vicinanza dalle case o alla presenza di edifici sensibili, come scuole o strutture sanitarie. Tre le zone individuate dove posizionare le stazioni: una nell’area della variante del Fossetto, un’altra vicino al depuratore di Uggia e l’ultima nelle vicinanze del parcheggio comunale di via Ponte di Monsummano.
«Abbiamo in programma monitoraggi diretti sulle antenne e pensiamo di chiedere anche a Telecom continue misurazioni», chiosa Formica. (l.s.)
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