Proteste
I dilemmi del depuratore
Interrogazione su gestione e progetti dell’impianto Coad
PESCIA
Un impianto, mille dubbi.Stiamo parlando del depuratore di Veneri e del consorzio – il Coad – chiamato a gestirlo. I dubbi riguardano appunto la situazione gestionale, visto che con il 2011 è scaduta la relativa convenzione tra i due Comuni (Villa Basilica e, appunto, Pescia), e anche l’annunciato intervento per l’adeguaamento del depuratore.Un intervento per il quale ogni decisione sarebbe stata presa dal Comune di Villa Basilica, attraverso un progetto di finanza nel quale Pescia non sarebbe stata nemmeno coinvolta. Da qui l’interrogazione presentata sull’argomento dalla lista Pescia Democratica.
«Sul Coad in liquidazione - si legge - atteso che sono anni che è stata decisa la liquidazione del consorzio e che l’assessore Angeli ventilò, nel corso di un consiglio, la possibilità di revocare la liquidazione e riattivare la società, per farle riprendere in carico la titolarità della gestione del processo di depurazione , chiediamo sequesta proposta fu la trovata estemporanea di una sera di fine estate, oppure se è una posizione che l'amministrazione ha valutato attentamente e per cui sta predisponendo delle azioni. È possibile poi avere notizie in consiglio sul rendiconto dell'ultimo bilancio di liquidazione, e se l'amministrazione abbia un qualsiasi orientamento sulla proposta (avanzata dai liquidatori) di passare la proprietà dell’impianto in capo ai due Comuni?».
C’è poi l’aspetto del progetto di finanza: «Partendo dalle notizie in nostro possesso e dalle considerazioni svolte dall’assessore Angeli, sull’argomento, atteso che lo stesso assessore mette in dubbio la legittimità della funzione della convenzione tra Comuni decisa nel 2006 (in quanto secondo lui non titolata a gestire la gara di finanza di progetto, perché non proprietaria a titolo giuridico degli impianti), e considerato che viene messa anche in dubbio la legittimità dell'iter svolto dal Comune di Villa Basilca, e visto che non risulta firmato ancora nessun contratto abbiamo una serie di domande. Nel frattempo l'amministrazione è entrata in possesso degli atti di gara? E se sì, può relazionare al riguardo? Come è stato possibile portare avanti un percorso così complesso da parte della convenzione senza che il comune di Pescia venisse informato? È ipotizzabile prevedere che ci siano state in tutto l'iter di gara delle anomalie che ne determinino un profilo di illegittimità? Come intende muoversi l'amministrazione? Che fine ha fatto l'impegno assunto da componenti della maggioranza di mettere in atto tutte le iniziative di approfondimento prima della scadenza della convenzione?».
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