Turismo, via libera degli albergatori alla cabina di regia
Taddei (Apam): soluzione ok ma servono certezze sui soldi Nella task force anche le fondazioni bancarie e i privati
di David Meccoli
MONTECATINI. Una task force per il turismo? Sì, ma con la presenza delle fondazioni bancarie e con un preciso budget a disposizione. Piace agli albergatori l'idea di un nuovo organismo operativo a partecipazione mista pubblico-privata, così come pensato a Lucca, ma anche apprezzato a Pistoia
Il progetto è quello di creare una nuova struttura che possa occuparsi della predisposizione di un calendario di eventi di qualità che copra tutte le stagioni, metta in rete le proposte dei soggetti (pubblici e privati) che promuovono le varie manifestazioni, individui le priorità e le indichi agli enti che devono finanziare le iniziative, per arrivare alla fine alla promozione e alla comunicazione. E dopo che il via libera a pensare più concretamente a questa ipotesi è arrivato da Provincia e Camera di commercio, ora sono gli operatori a dirsi pronti a fare la loro parte.
«Questa ipotesi – dice la presidente dell'Apam Francesca Taddei – potrebbe essere un'ottima soluzione per Montecatini. Finora si è cercato di supplire alla mancanza di un'Apt con il Convention Bureau, ma la presenza delle fondazioni bancarie darebbe al nuovo organismo tutt'altra forza. Il Cb, infatti, può giuridicamente fare promozione del turismo congressuale, non del turismo in generale. Certo, ci vorrebbe la certezza di un budget a disposizione, che la Regione potrebbe concedere qualora questa task force agisse da collettore con le attività di Toscana Promozione».
«Finora nel territorio non se ne è parlato – dice Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel – ma è una strada da percorrere, in quanto si tratta di una nuova opportunità per il turismo. Una struttura a partecipazione pubblica e privata servirebbe a migliorare la pianificazione degli eventi e la calendarizzazione delle iniziative e potrebbe inoltre funzionare meglio sul fronte della raccolta dei finanziamenti, data la presenza delle fondazioni bancarie».
«Le fondazioni – conferma il presidente di Pistoia Turismo, Massimo Puccinelli – hanno i soldi e la maggior necessità del turismo è oggi proprio quella dei fondi a disposizione. A Lucca, poi, sono abituati a fare cose eccellenti da questo punto di vista e bene è che se ne parli anche a Pistoia. Dobbiamo però guardarci tutti in faccia e decidere una volta per tutte cosa vogliamo fare e prendere una strada condivisa, senza far moltiplicare i consorzi che servono solo a disperdere energie e soldi».
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