Finanza
Sotto esame oltre 150 osservazioni
Seduta fiume sul piano strutturale, i lavori proseguiranno martedì
PESCIA
Seduta fiume, ieri pomeriggio, del consiglio comunale di Pescia, chiamato al primo “atto” che dovrà portare all’adozione del futuro piano strutturale, lo strumento che, unito al successivo regolamento urbanistico, prenderà posto del vecchio, per usare un eufemismo, piano regolatore.
Ieri è stata una seduta essenzialmente tecnica, chiamata a valutare e votare tutte le osservazioni (ben 153) presentate da singoli cittadini, tecnici, imprese e da tutti coloro che chiedevano o suggerivano modifiche al piano strutturale così come era stato presentato. Osservazioni di ogni tipo: dal riconoscimento di valore storico di alcuni edifici alla creazione di aree naturali, alla richiesta di inserimento (forse le domande più numerose) di zone non edificali in aree edificabili e viceversa. In particolare tra le osservazioni sotto esame molte quelle arrivate dal consigliere del Prc Campolunghi, relative soprattutto alla contestata viabilità collinare, e in gran parte accolte.
Diverse osservazioni invece sono state rinviate al successivo atto, quello del regolamento urbanistico, che dovrà inquadrare nel dettaglio il futuro del territorio di Pescia (facendo il paragone con un quadro il piano strutturale rappresenta la cornice, il regolamento il colore e il disegno).
La seduta comunque non si è esaurita qui, ma riprenderà martedì prossimo, per completare l’iter consiliare del piano strutturale.
E a martedì prossimo sono stati rinviati, spostati all’ultimo punto dell’ordine del giorno, anche gli altri argomenti, ossia la mozione per devolvere alle popolazioni alluvionate della Lunigiana il gettone di presenza e, soprattutto, il documento dell’opposizione su CasaPound, per il quale l’associazione aveva annunciato la sua presenza in consiglio, che quindi sarà rinviata alla prossima seduta.
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