Il Tirreno

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Allarme bomba in banca sgomberati due istituti

Le telefonate al 112 fatte da cabine pubbliche di Margine e Montecatini Emergenza rientrata dopo tre ore. Il sindaco: «Segnali preoccupanti»

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di Pietro Barghigiani

MONTECATINI

Centro bloccato, negozi e uffici fatti evacuare, decine di persone in strada. Poi il sospiro di sollievo.

L’allarme bomba in due banche, poi rivelatosi falso, ha tenuto in apprensione chi vive e lavora in centro per circa tre ore tra corso Matteotti, piazza del Popolo e via Solferino.

Le telefonate. Erano circa le 9,30 quando al centrali no del 112 è arrivata una prima telefonata. Un uomo, voce ferma e in un italiano senza particolari inflessioni dialettali, presentandosi come il rappresentante di una fantasiosa e sconosciuta sigla attiva contro le banche, ha annunciato la presenza di due bombe all’interno della Cassa di Risparmio di Orvieto e del Monte dei Paschi di Siena, due istituti dirimpettai in piazza del Popolo.

A distanza di una decina di minuti i carabinieri hanno ricevuto una seconda chiamata. La stessa voce ha sottolineato che non si trattava di uno scherzo.

La corsa. I militari, coordinati dal capitano Enrico Vellucci, si sono precipitati nelle due banche facendo uscire personale e clienti. Nel frattempo anche gli agenti del commissariato, con il dirigente Corrado Mattana, sono arrivati in piazza. I carabinieri si sono occupati dell’istituto umbro, mentre la polizia ha perquisito la banca senese. Da Firenze è arrivata anche l’unità cinofila con il cane Cezar, un pastore tedesco di 5 anni dal fiuto educato alla scoperta di esplosivi. Il cacciatore di bombe ha perlustrato i locali delle due banche senza trovare ordigni. Alle 12,20 l’allarme è rientrato.

Il blocco. I vigili urbani hanno sbarrato la strada alle auto all’incrocio tra Corso Matteotti e via Toti. Con il nastro bianco e rosso è stata isolata l’area tra via Solferino, piazza del Popolo e Corso Matteotti all’altezza di via San Martino. Almeno una cinquantina di persone, tra bancari, residenti e negozianti, sono state fatte allontanare durante i controlli nelle due banche.

Le indagini. I carabinieri non vogliono sottovalutare quello che appare come uno scherzo di pessimo gusto. C’è il precedente avvenuto a Prato, a metà dicembre, con le identiche modalità della chiamata, sempre alle 9,30, e del bersaglio dell’anonimo aspirante bombarolo, il Monte dei Paschi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori l’autore delle telefonate ha chiamato da una cabina a Margine Coperta e, dopo una decina di minuti, da un’altra postazione fissa in piazza XX Settembre a Montecatini. La telecamera installata in zona sarebbe stata puntata in una zona nel cui raggio visivo non c’era la cabina. Sotto la lente dei carabinieri c’è anche la registazione delle telefonate e il richiamo a un sedicente movimento anti-bancario sul quale sono in corso accertamenti.

«Brutto clima». Anche il sindaco Giuseppe Bellandi ha seguito in piazza le operazioni concluse con un lieto fine.

«Sono preoccupato per questi episodi - afferma il sindaco -. Prima c’erano le sedi di Equitalia nel mirino, ora siamo passati alle banche. Il clima è pesante, l’esasperazione cresce e questi segnali ci danno il senso di un scollamento sociale in atto che deve far pensare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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