Il Tirreno

Montecatini

Due anni fa un altro tributo di sangue

Il precedente: nel gennaio 2010 in quello stesso punto perse la vita Valentina Ghieri

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«Brutto, questo è un punto brutto. Guarda lì, ci sono ancora dei fiori»: in mezzo al caos delle ambulanze, dei lampeggianti dei vigili del fuoco, della polizia stradale e dei vigili urbani, dell’andirivieni del personale della Società Autostrade, quasi nessuno si era accorto di quei fiori appoggiati al guardrail, a pochi passi dalle lamiere dell’Opel Corsa.

A notarli uno dei vigili del fuoco, intervenuto per liberare dalle lamiere il corpo senza vita di Maria Giulia. E quei fiori raccontano la storia di un altro dramma, per molti versi tragicamente simile a quello consumato la scorsa notte.

Un’altra sera di gennaio, in questo tratto di strada, perse la vita un’altra giovanissima. Erano le 2,30 del la notte tra il 29 e il 30 gennaio del 2010. Valentina Ghieri, 26 anni, segretaria d’azienda al calzaturifio Tiger, si scontrò – alla guida della sua Citroen C3 – con il Suv guidato da un quarantenne di Fucecchio.

La Citroen di Vantina stava percorrendo la discesa nella stessa direzione dell’Opel guidata da Sara Nikolli quando avvenne l’urto.

Sul posto, oltre alle ambulanze, fu necessario far intervenire anche i vigili del fuoco, per liberare Valentina dalle lamiere della sua auto. Una volta adagiata sulla lettiga dell’ambulanza partì il disperato, ma vano, tentativo di rianimazione da parte dei soccorritori. La ventiseienne spirò dopo pochi minuti.

E oggi, a due anni di distanza, un’altra famiglia si trova a rivivere lo stesso incubo, quello di una vita stroncata nel momento più ingiusto, quando si è appena iniziato a scoprire il mondo.

Della tragedia di due anni fa, ulteriore testimonianza della pericolosità di questo tratto di strada, oggi rimane appunto quel mazzo di fiori, a cui, purtroppo, adesso se ne dovrà aggiungere un altro.

Ma non è l’unica cosa che è rimasta di quella terribile notte. Valentina, monsummanese, ma che da pochi mesi si era trasferita a Larciano assieme al suo compagno, chiuse la sua giovanissima vita con un gesto d’amore. La mamma della ragazza, infatti, si ricordò di quanto gli aveva lasciato detto la figlia, a proposito dell’importanza della donazione degli organi. Così, rispettando le sue volontà, fu deciso di donare le cornee della giovane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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