Sicurezza
Curva fatale sul raccordo Muore una ventenne
Auto sbanda e finisce contro un pullman, ferita anche la ragazza alla guida La giovane ricoverata a Firenze insieme alla sorellina di 13 anni
di Luigi Spinosi
MONTECATINI
Nemmeno il rumore dei mezzi di soccorso e della vicina autostrada riusciva a coprire il pianto di una delle sorelle di Maria Giulia Moraru, tra i primi parenti a correre sul raccordo autostradale di Montecatini. Questo il teatro dell’incidente in cui, sabato sera, ha perso la vita una giovane di 20 anni, mentre un'altra ragazza si trova ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale Careggi di Firenze e una terza, ancora una bambina, è stata trasportata al Meyer, sempre nel capoluogo toscano. Le tre si trovavano tutte sulla stessa auto, un’Opel Corsa. È successo tutto poco dopo le 23: l’Opel stava arrivando da Montecatini, aveva imboccato il raccordo autostradale che passa sopra la ferrovia e sopra via Roma. Alla seconda curva però, quella che immette sul tratto a dritto che porta al casello, è successo qualcosa. L'auto è sbandata, finendo sulla corsia opposta dove stava sopraggiungendo un pullman, il cui autista non ha potuto far nulla per evitare lo scontro. Morta così, sembra nel momento stesso dell'urto, Maria Giulia Moraru, 20 anni, ragazza di origine rumene ma che viveva con la sua famiglia a Monsummano, nella zona di Grotta Parlanti.
La giovane si trovava sul lato passeggero dell'auto condotta da una sua amica, Sara Nikolli, 19 anni compiuti poco più di un mese fa, mentre sui sedili posteriori sedeva la sorellina di Sara, di appena 13 anni. Di origine albanese, anche le due ragazze vivono con la loro famiglia a Monsummano (dove Sara lavora come estetista), sempre in zona Grotta Parlanti, e dove con ogni probabilità le tre ragazze stavano tornando al momento dell’incidente.
Sul cosa sia esattamente accaduto sta lavorando la polstrada di Montecatini, che sulla vicenda sta mantenendo uno stretto riserbo. Ma i segni lasciati sui guard rail e la posizione dei mezzi permette comunque di ricostruire una dinamica di massima dell’incidente. Sembra che la ragazza al volante abbia perso il controllo dell’auto uscendo dalla seconda curva, l’ultima prima del tratto dritto in discesa. L’asfalto reso scivoloso dalla rugiada ghiacciata e la velocità eccessiva, hanno avuto un ruolo determinante. L’auto inizialmente ha urtato la barriera alla propria destra, rimbalzando e sulla carreggiata opposta, finendo con la parte anteriore contro il guard rail di sinistra.
Proprio in quel momento, appena uscito dal casello, sulla corsia opposta stava transitando il pullman, e lo scontro è stato inevitabile. Il bus è entrato come un cuneo nella vettura, colpendola all’altezza del posto del passeggero dove era seduta la ventenne Maria Giulia Moraru. L’urto è stato violentissimo, e non ha lasciato scampo alla giovane, mentre Sara, la ragazza al volante, è stata sbalzata sull’asfalto, dove l’hanno trovata i soccorritori priva di conoscenza. La giovane è stata sottoposta a intubazione sul posto, per favorirne la respirazione, quindi è stata trasportata con un’ambulanza della Misericordia di Pieve all’ospedale di Careggi. Politraumatizzata, al momento Sara è ancora in prognosi riservata al Dea, e in fase di stabilizzazione, ma i sanitari del nosocomio fiorentino sono ottimisti .
Ferita, ma fortunatamente in modo meno grave, anche la sorellina di Sara, che si trovava sui sedili posteriori. La tredicenne ha comunque riportato numerosi traumi, al punto che i soccorritori della Misericordia di Monsummano hanno deciso di trasportarla al pediatrico Meyer.
Comprensibilmente sotto choc, ma illesi, l’autista del pullman, della compagnia di trasporti pratese Cap, e la trentina di ragazzi che si trovavano a bordo, anche loro di Prato. Per un tragico scherzo del destino i ragazzi avevano deciso di noleggiare il pullman per una scelta di buonsenso: volevano trascorrere una serata a divertirsi nei locali di Montecatini, ma senza correre il rischio di mettersi al volante per tornare a casa.
Alla fine le ambulanze si sono allontanate, la salma di Maria Giulia, trasportata alla camera mortuaria di Pistoia, a disposizione del magistrato, chiamato a decidere se procedere o meno con l’esame autoptico. E alle 2 del mattino dopo, 3 ore il raccordo è stato riaperto al traffico.
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