Il Tirreno

Montecatini

Rotonda all’ingresso di Monsummano

Nel piano triennale delle opere pubbliche il progetto destinato a far sparire i semafori e a migliorare il traffico

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di Luca Signorini

MONSUMMANO

Una rotonda per una delle zone più critiche del territorio, proprio all'ingresso del centro cittadino. È quella che succederà entro la fine del 2012 (al massimo nei primi mesi del 2013) all'intersezione tra via Empolese (la trafficata direttrice che porta a Pieve a Nievole), via Cavour (la strada che dirige in zona Pretura) e via Risorgimento (dove si trovano il calzaturificio Tiger e il nuovo supermercato Conad). Mercoledì pomeriggio, durante la riunione della giunta comunale, il progetto è stato inserito a tutti gli effetti nel piano triennale delle opere pubbliche. Il costo stimato in queste fasi iniziali si aggira sui 270mila euro. Soldi che, spiega il sindaco Rinaldo Vanni, «saranno divisi (e pagati) su due stralci, uno per il 2012 e l'altro per il 2013».

Studio di fattibilità. L'opera non è semplice. Cambierà il volto di un'area della città molto frequentata e ad alta densità di traffico. Spariranno i quattro semafori ora presenti e il flusso delle auto sarà continuo e costante. In più, il diametro della rotonda andrà ad occupare terreni privati, servirà quindi la richiesta di esproprio per poter iniziare i lavori. Le criticità sono numerose, per questo il comune ha interpellato gli esperti di urbanistica dell'Università di Pisa, per verificare il reale impatto che una simile rotatoria può avere sulle abitudini dei cittadini. Ha chiesto, in sostanza, se la rotatoria poteva essere realizzata. Il parere, alla fine, è stato positivo. E così è partito l'iter procedurale. «Il piano della mobilità che ci ha fornito l'Università – dice Vanni – comprendeva anche l'ipotesi di una rotonda all'ingresso di Monsummano. I tecnici hanno risposto in modo favorevole. L'opera è necessaria anche in virtù delle modifiche alla circolazione (il cosiddetto “piano dei sensi unici”, ndr) che abbiamo voluto nella zona a nord del centro. Molti automobilisti, per evitare i semafori, vanno ad ingrossare altre strade minori. In questo modo si formano incolonnamenti in piccole vie che ospitano numerose abitazioni. I problemi sono evidenti, con la rotonda pensiamo di risolverli».

Obiettivi. Il primo, come detto, è quello di rendere più fluida la circolazione, ma ce ne sono anche altri. Su tutti: migliorare la qualità della vita. Da una parte l'inquinamento acustico (i rumori delle auto, soprattutto nelle ore di punta, spesso rianimano dal torpore i residenti della zona). Dall'altra l'inquinamento atmosferico (le emissioni di Pm10, seppur ancora sotto il limite imposto dalla legge, sono comunque dannose per le persone e l'ambiente). «Vogliamo diminuire in modo sensibile i rumori delle auto – continua il sindaco – insieme alla riduzione delle emissioni inquinanti. Con la rotonda non si formeranno più le lunghe file ai semafori e le macchine non resteranno ferme con i motori accesi. Aumenterà la vivibilità della zona e la qualità della vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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