Il dolore
Casa, il piano strutturale rimette in moto l’edilizia
Lo strumento urbanistico martedì all’approvazione del consiglio comunale Previsto un massimo di 214mila mq edificabili per residenze, negozi e uffici
di Francesca Maltagliati
PESCIA
Una città che può ripartire, che guarda al futuro e che si appresta a cambiare. Martedì arriva in consiglio comunale il piano strutturale. Adottato un anno fa, il piano che detta le linee di indirizzo e gli obiettivi principali da perseguire nello sviluppo urbanistico del territorio, giunge finalmente alla sua approvazione.
Sviluppo. Grande la soddisfazione di tutta la maggioranza, dell'assessore Oria Mechelli e soprattutto del sindaco, Roberta Marchi.
«Questa amministrazione – dice quest'ultima – può dire di aver dotato la città dello strumento fondamentale per il suo sviluppo. La settimana scorsa abbiamo incontrato i rappresentanti della Provincia che hanno mostrato grande apprezzamento per il risultato ottenuto e anche per il modo con cui si è lavorato dal momento che ogni passo compiuto è stato fatto in accordo con gli enti sovraordinati».
Il consiglio. Adesso quindi toccherà al consiglio discutere e deliberare. Martedì saranno soprattutto le oltre 150 osservazioni presentate dalla cittadinanza ad essere al centro del dibattito. Poi il voto. E se l'approvazione arriverà, come è molto probabile che avvenga, visto che la maggioranza fino ad oggi non è mai mancata, molte cose potranno cambiare, alcune fin da subito.
Casa. Piano Casa bloccato dalla Regione per tutti quegli enti che non avevano il piano strutturale, adesso potrà esser applicato e già da mercoledì si potrà partire con le richieste di ampliamento. «Il comparto dell'edilizia - dice l'assessore Mechelli - potrà avere finalmente un po' di respiro». E previsto un massimo di 214mila metri quadrati di superficie edificabile per uso residenziale o riservata a negozi di piccolo vicinato o ad uffici direzionali. Di questi un minimo del 40% dovrà esser il risultato del recupero dell'esistente, mentre 126mila metri quadrati è la superficie massima da riservare alle nuove strutture o agli ampliamenti. Inoltre il 20% del totale ha il vincolo della prima casa.
I vincoli. Non si potrà però costruire ovunque: limiti e vincoli vengono posti in zone dall'alto valore storico e ambientale. L'area che presumibilmente vedrà lo sviluppo maggiore sarà quella degli Alberghi.
Business Park. Punto fondamentale del piano prevede la nascita di una zona industriale nella località Macchie di San Piero. Già è stato pubblicato il bando per la ricerca di imprenditori interessati allo sviluppo dell'aria, bando che ha ricevuto ben sette manifestazioni di interesse. Il prossimo passo dell'amministrazione sarà quindi quello di approvare la variante anticipatoria al regolamento urbanistico che permetterà lo sviluppo immediato dell'area.
Invarianti. Così vengono classificate nel piano quelle zone che per le loro caratteristiche necessitano di tutele particolari e vengono quindi guardate con un occhio di riguardo dall'amministrazione. Fra queste naturalmente Collodi, Svizzera Pesciatina, territori rurali e terreni dove si svolgono attività di florovivaismo. Il piano prevede prescrizioni particolari volte alla tutela e alla valorizzazione di certe attività. Ad esempio: il fagiolo di Sorana viene equiparato ad una cultura esclusiva, ciò ha consentito di inserire nel piano la possibilità per chi lo coltiva di inserire degli annessi agricoli ai terreni. Varianti e piano casa a parte, è importante ricordare che il piano, per trovare un'applicazione concreta, necessita del regolamento urbanistico che non potrà esser adottato prima di un anno.
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