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Via ai lavori per il parco nel quartiere Orzali

MONSUMMANO Con un po’ di ritardo sui tempi programmati, il Comune, con un atto di qualche giorno fa, ha dato il via libera alle procedure per affidare i lavori di realizzazione del parco Orzali....

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MONSUMMANO

Con un po’ di ritardo sui tempi programmati, il Comune, con un atto di qualche giorno fa, ha dato il via libera alle procedure per affidare i lavori di realizzazione del parco Orzali.

Il nuovo quartiere a sud-ovest della città, compreso tra l’area residenziale di via Battisti e quella industriale di Pratovecchio, entro fine anno avrà completato il proprio giardino urbano, che avrà anche la funzione di cassa di espansione per prevenire gli eventuali straripamenti del torrente Candalla. A breve una decina di aziende verranno invitate a partecipare alla gara d’appalto, questo perché il costo dell’intervento sfiora i 600mila euro (per lavori di importo inferiore ai 500mila euro la gara è pubblica e aperta a tutti). Dopo la progettazione affidata al Consorzio di bonifica del padule di Fucecchio (che ha stipulato la relativa convenzione con il Comune) ora è il momento di individuare l’azienda che si occuperà materialmente del “progetto di riqualificazione urbana” del Quartiere Orzali.

Parco fluviale. È la già citata cassa di espansione capace di prevenire le alluvioni e assorbire la pioggia torrentizia, senza ingrossare a dismisura il Candalla. Sorgerà su un’area di 3 ettari e mezzo di superficie (il più grande giardino di Monsummano è quello di piazza Moro, di circa 7mila metri quadrati) e sarà divisa in tre settori, con diversa frequenza di allagamento. La prima zona ha un tempo di ritorno (che indica il grado di rarità di un evento) di cinque anni, la seconda di dieci e la terza di venti. Un ulteriore spazio, proprio di fronte al supermercato Coop, avrà tempo di ritorno ultraventennale. Nel progetto è compresa anche la creazione di una terrazza panoramica con vista sul Candalla mentre, già da un mesetto, sono state completate le passerelle pedonali e ciclabili, con tanto di staccionata in legno sul perimetro del parco. Più a sud, poi, alcuni settori verranno lasciati a verde e con piante autoctone. Altri, invece, saranno attraversati da vialetti percorribili a piedi o in bicicletta.

Parco giochi. Nell’area a tempo di ritorno ultraventennale, nella parte più a nord della cassa di espansione, quella maggiormente rialzata e a minor pericolo di inondazione, verrà realizzato uno spazio a verde pubblico. Sarà un parco giochi con alberi ornamentali, panchine, scivoli e altalene. Il tutto illuminato da lampioni a led. «Si tratta di un progetto di riqualificazione – dice il sindaco Rinaldo Vanni – che è, al tempo stesso, opera al servizio della città (il parco fluviale) e opera con forte valenza sociale (il parco giochi), aspettando la realizzazione degli appartamenti di edilizia residenziale pubblica». (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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