Proteste
Risarciti due minorenni violentati
Albergatore condannato chiude il fronte civile in vista dell’appello
MONTECATINI
Condannato per i festini con minori nelle stanze del suo hotel, l’albergatore Moreno Iacoponi ha risarcito le due parti civili e ora si appresta a sostenere l’appello con la speranza di uno sconto di pena rispetto ai 7 anni e 2 mesi inflitti nel giugno scorso dal Tribunale di Firenze.
Mistero sulle cifre degli assegni che l’uomo, 55 anni, residente a Montecatini, ha dovuto staccare per indurre i suoi accusatori a rinunciare alla costituzione di parte civile anche nel processo di secondo grado.
Gli avvocati dei due minorenni rom avevano chiesto 500mila euro, mentre il Tribunale nel dispositivo della sentenza aveva fissato in 80mila euro per ciascuno la provvisionale immediatamente esecutiva. L’accordo tra le parti, che impegna i due rom a non avanzare ulteriori richieste a livello civile all’imprenditore e nelle intenzioni dell’imputato serve anche a presentarsi sotto una migliore luce in appello, non arriva al mezzo milione chiesto dai legali dei minorenni, ma sarebbe ben superiore ai 160mila euro imposti con acconto dal Tribunale di primo grado.
Iacoponi era stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale su minori, sequestro di persona e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
La corte lo aveva anche interdetto con la pena accessoria del divieto di ricoprire incarichi nelle scuole di ogni ordine e grado, in uffici, strutture, società sportive, istituzioni pubbliche e private nelle cui attività sia prevista la frequentazione di minorenni.
La storia conclusa con una prima tappa di condanna vide l’albergatore agli arresti nel marzo 2007 nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia condotta dal nucleo operativo dei carabinieri di Firenze iniziata nell'autunno 2006 dal racconto di un nomade invitato a partecipare alle serate con Iacoponi e un trans slavo poi assolto. Secondo l'accusa oltre a stordire i ragazzini con l'alcol, nei festini sarebbe girata anche della droga.
Non solo hashish da fumare, ma anche il popper da inalare per far "sballare" i minorenni e farci sesso. Tra le contestazioni accolte in primo grado anche quella dei ragazzi chiusi nelle camere durante la notte.(p.b.)
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