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Casa e luce: cresce il numero di famiglie a caccia di sconti

Domande in aumento del 20 % per i contributi agli affitti In controtendenza gli esoneri per la mensa scolastica

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di Pietro Barghigiani

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La casa prima di tutto. Ma anche i servizi, soprattutto quelli per i bambini.

Scuola e abitazione si confermano i fronti più vulnerabili per chi non può contare su redditi significativi o sicuri. E allora le famiglie bussano in Comune per chiedere un aiuto. Per tirare avanti e non scivolare nel baratro della povertà sul cui crinale sopravvivono in precario equilibrio.

Gli effetti della crisi sono più evidenti nelle fasce deboli della popolazione. Per capirlo è sufficiente dare uno sguardo alle richieste di agevolazioni. È in costante aumento il numero dei residenti che si rivolge all'amministrazione per riuscire ad avere un contributo per l’abitazione.

La casa. Nel giro di due anni le richieste di sostegno per gli affitti sono cresciute di circa il 20 per cento. Se nel 2010 i beneficiari furono 83 per un totale di 161mila euro, nel 2011 hanno ottenuto un totale di 165mila euro 105 famiglie. «Si riesce ad aiutare più persone perché il contributo in percentuale è stato leggermente diminuito» spiegano in Comune.

La famiglia. Le difficoltà economiche delle famiglie passano attraverso le richieste d'aiuto avanzate per far fronte alle scadenze quotidiane. Le spese vive alle voci gas e luce non seguono lo stesso andamento. Le domande per le agevolazioni nel pagamento della luce nel 2010 sono state 276 aumentate a 296 l’anno scorso. In ribasso gli aiuti per la bolletta del gas: furono 332 nel 2010 e sono scesi a 309 nel 2011.

Richiesta di assegni. Stabile la richiesta degli assegni di maternità. Nel 2010 l’assegno staccato dall’Inps alle donne disoccupate arrivò a 31 casi. Tredici gli assegni Inps ai nuclei familiari con almeno tre figli minori. L’anno scorso sempre 31 gli assegni alle donne che non lavorano e 14 per le famiglie con almeno tre figli minori.

La scuola. Quelli di trasporti e mensa sono servizi cruciali per le famiglie con bimbi in età scolare. L’esonero totale è previsto fino a 4mila euro di Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Il buono mensa costa 3,6 euro e la retta del trasporto è di 200 per l’intero anno scolastico. Ecco i numeri. Lo sconto sulla refezione scolastica fu concesso per 118 bambini nella stagione 2010-2011. La quota è scesa a 95 bimbi per l’annata in corso. Lieve incremento per i trasporti dove nel 2010-2011 usufruirono di agevolazioni 93 alunni che quest’anno sono diventati 95.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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