Il Tirreno

Montecatini

Smog, polveri sottili fuori controllo

Dall’inizio dell’anno quasi uno sforamento al giorno delle Pm10. Convocata una riunione in Provincia

2 MINUTI DI LETTURA





di Pietro Barghigiani

MONTECATINI

Un incontro tra amministrazioni, Arpat e associazione Industriali è stato convocato dalla Provincia di Lucca per mercoledì 22 febbraio.

All’ordine del giorno la qualità dell’aria che, stando alla centralina di via Piaggia a Capannori, ha iniziato l’anno con una sequela di superamenti dei limiti di legge sul fronte delle polveri sottili.

Una frequenza di smog da campanello d’allarme che ha spinto i soggetti in campo, anche se con un appuntamento spostato di oltre un mese rispetto ai dati che escono dalla centralina - a vedersi per concordare una strategia comune.

Alla riunione, a cui sono stati inviati gli enti la cui aria viene monitorata dall’apparecchio installato nel Capannorese - e tra questi Montecatini - sono stati invitati anche gli industriali.

Un segnale di interesse per coinvolgere nella tutela dell’aria una categoria economica la cui attività incide sulle emissioni in atmosfera. Concentrati fra il giorno 8 e 17 gennaio.

È sempre più rosso il bollettino giornaliero, consultabile dal sito del Comune, con la mappa degli sforamenti del livello massimo (50 microgrammi per metro cubo) di polveri fini nell’aria.

Dall’inizio anno, già per undici giornate il livello di polveri fini ha superato la soglia massima consentita per considerare l’aria di buona qualità.

Così dimostrano le rilevazioni della centralina in via Carlo Piaggia a Capannori, considerata dall’Arpat regionale come riferimento per la qualità dell’aria dell’intera area di Lucca, della Piana e di Montecatini.

Un dato che preoccupa anche perché - in base ai parametri dell’Arpat - nel corso di in un anno non sono tollerati oltre 35 sforamenti. E arrivati neanche a fine gennaio quasi un terzo del credito è già stato bruciato.

Su quell’emergenza latente che, fino a quando non vengono presi provvedimenti di divieto, viene vissuta sottotraccia dalla popolazione, Provincia, Comuni, Arpat e industrie dovranno trovare rimedi per evitare il ricorso alle targhe alterne - come successo a Lucca con scarsi risultati - o alle limitazioni del traffico di fine dicembre adottate a Montecatini.

A Montecatini il sindaco Giuseppe Bellandi ha proibito l’accensione di fuochi all’aperto e altre amministrazioni lo hanno seguito. O le ordinanze non sono state fatte rispettare o anche la battaglia contro le bruciature si sterpaglie dimostra di avere le armi spuntate nella lotta contro lo smog.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze