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Biblioteca chiusa Sale la protesta

LAMPORECCHIO Una città improvvisamente senza biblioteca. Si tratta diLamporecchio, come segnala il consigliere comunale Ivano Bechini. «Nei giorni a cavallo delle feste di fine anno – scrive l’esponen...

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LAMPORECCHIO

Una città improvvisamente senza biblioteca. Si tratta diLamporecchio, come segnala il consigliere comunale Ivano Bechini.

«Nei giorni a cavallo delle feste di fine anno – scrive l’esponente di Sinistra per Lamporecchio – i frequentatori della biblioteca comunale hanno avuto la brutta sorpresa di trovarla chiusa, senza nessuna indicazione sulla riapertura. Scadenze di prestiti, ricerche e consultazioni, tutto rinviato a chissà quando. Solo il 3 o il 4 gennaio è apparso un sibillino cartello che avvisava che la biblioteca sarebbe stata riaperta il 9 gennaio. Data puntualmente smentita visto che il 9 gli uffici dovevano ancora riorganizzarsi».

Cosa era successo? Semplicemente la bibliotecaria era andata in pensione. «In un posto normale - continua Bechini - l’amministrazione avrebbe operato per tempo per garantire la continuità di un servizio culturale particolarmente importante per la comunità. Noi pensiamo che la cultura sia un altro dei beni comuni e che non può rimanere chiuso l’unico spazio usufruibile da diverse generazioni. Essere arrivati al pensionamento della bibliotecaria e non aver pensato almeno 3 mesi prima a organizzare il cambio vuol dire solo che per questa giunta la biblioteca è un orpello inutile. Se così è, ci aspettiamo anche le dimissioni dell’altrettanto inutile assessore alla cultura. La biblioteca deve essere riaperta subito. E se la gestione dovrà deve essere affidata si pensi a un regolare concorso o almeno a un avviso pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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