Sicurezza
Adriano, spariscono le sale dal progetto di recupero
Il proprietario: «Non è conveniente realizzare un altro cinema in città» Confronto con il Comune per la destinazione commerciale o residenziale
di Pietro Barghigiani
MONTECATINI
Spariscono le due sale cinematografiche dal piano di recupero del cinema Adriano in via San Martino. E, se il Comune sarà d’accordo, al posto di poltroncine e maxi-schermi, potrebbero arrivare fondi commerciali o superfici residenziali.
«Non è più conveniente costruire cinema nelle città e dove non c’è convenienza la rimessa è certa» chiarisce il concetto Argante Romani, titolare con i familiari della Cinema Adriano Srl.
L’imprenditore non ha accantonato l’intervento sull’immobile, chiuso dall’aprile 2005. Spiega: «Il progetto va avanti. Le concessioni non sono ancora scadute e siamo sul punto di iniziare. Diciamo che in primavera dovrebbe aprire il cantiere con i lavori che dureranno almeno due anni».
Le opere saranno eseguite dalla Tofanelli Costruzioni Spa di Pistoia, ma l’idea originaria della multisala con galleria commerciale, bar e terrazza nel frattempo ha imboccato un altro percorso.
Romani, abituato a far di conto da una vita, non ritiene redditizio un investimento sui cinema a Montecatini.
«Non c’è spazio in città per un altro cinema – analizza l’imprenditore –. Gli incassi sono quelli che sono e non possono competere con le multisala realizzate nelle periferie con grandi superfici».
Il recupero edilizio, per il quale sono state rilasciate le concessioni, non prevedeva nuova edificazione, ma solo una diversa distribuzione degli spazi interni della struttura che da via San Martino si collega a via Antonietta (la piccola strada che congiunge corso Matteotti a via delle Saline). Con le novità in corso d’opera vengono cancellate le due sale cinematografiche: una al primo piano da 450 posti e l’altra da 66 all'interno della torretta scenica. Al piano terra dell'edificio di via San Martino dovevano essere ricavati negozi e spazi commerciali da affittare. «L’ipotesi delle due sale cinematografiche non è più fattibile – conclude Romani –. È iniziato un dialogo con il Comune, con il quale siamo sempre rimasti in contatto, e dipenderà anche dalla sua volontà se potremo realizzare quello che abbiamo in mente. Fino ad ora abbiamo sostenuto spese ingenti e mi rendo conto che un edificio in pieno centro in quelle condizioni dà nell’occhio. Per questo vogliamo partire con i lavori».
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