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NETTURBINI in sciopero

I cassonetti straripano e in strada tanti rifiuti

 Forse non ci sarà stato l’effetto Napoli, ma lo sciopero degli operatori ecologici (i vecchi “netturbini”) ha avuto comunque serie ripercussioni sul servizio di raccolta rifiuti, che in...

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Forse non ci sarà stato l’effetto Napoli, ma lo sciopero degli operatori ecologici (i vecchi “netturbini”) ha avuto comunque serie ripercussioni sul servizio di raccolta rifiuti, che in città è affidato all’azienda Ecologia e Servizi di Oliviero Zavagli. Lo sciopero è stato indetto per i continui ritardi cui va incontro il rinnovo del contratto collettivo (al momento risulta firmato solo quello delle aziende a partecipazione pubblica).

Lo sciopero ha la durata di due giorni (ieri e oggi), che sono comunque diventati tre, in quanto agganciati alla domenica. I disagi si sono iniziati a percepire nella mattinata di ieri, con cumuli di spazzatura che sono sorti a macchia di leopardo, bottiglie abbandonate, cestini pieni, cartacce per le strade, cartoni lasciati appoggiati per le vie del centro e le cosiddette isole ecologiche (i famosi impianti a scomparsa per la raccolta differenziata) strabordanti di spazzatura.

Ma per Oliviero Zavagli la situazione è sotto controllo: «La metà dei dipendenti è al lavoro e siamo intervenuti anche domenica e con lo spazzamento. Fare sciopero in bassa stagione non serve a nulla e poi i netturbini hanno anche la quattordicesima e prendono molto di più di un muratore». Oggi si replica.(d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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