Attenzione
Zone pedonali, no ai diktat «E il 2011 è andato bene»
L’assessore Ennio Rucco replica a Unim che aveva chiesto un incontro «Nessuno può pretendere di ottenere il 100 per cento di quello che chiede»
MONTECATINI
Dice di intervenire a titolo personale e, dunque, di non rappresentare né la posizione del suo partito (il Pd), né tanto meno quello dell’amministrazione comunale. Ma resta il fatto che l’assessore alle politiche sociali, Ennio Rucco, fa un’entrata a gamba tesa nel dibattito sulle scelte da fare per la prossima stagione a proposito di aree pedonali. E il riferimento, esplicito, è alla richiesta di incontro preventivo avanzata da Unim Confesercenti. Una lettera, indirizzata al sindaco, che Rucco valuta con preoccupazione perché pretende un confronto «dopo aver chiaramente detto no a qualsiasi forma di chiusura estiva del traffico per il 2012. Mi chiedo cosa potrebbe accadere se l'amministrazione invitasse le categorie dopo aver deliberato la chiusura totale del traffico».
Insomma, secondo l’assessore un «atteggiamento di chiusura preoccupante e di apparente negazione degli effetti positivi ottenuti la scorsa stagione grazie all'arredo urbano ed alla restituzione del principale viale cittadino alla sua naturale funzione di luogo di quiete e passeggiata. Vogliamo forse negare che nel 2011 Montecatini ha vissuto sere d'estate indimenticabili, caratterizzate dalla presenza di eventi e da una rinnovata abitudine alla passeggiata serale da parte di cittadini e turisti? Pensiamo che al fine di ripetere le sere d'estate del 2011 sia utile chiedere di posporre la chiusura totale del centro alle 23, anziché alle 22?».
Per Rucco, poi, sostenere che le iniziative dell'amministrazione «hanno recato danni economici ai commercianti stride clamorosamente con i dati relativi alle presenze del 2011, in aumento di oltre l'8% sul 2010 e attestate sui livelli pre-crisi del 2008. Questi dati sono da attribuire sia a fattori macro-sistemici, a partire dall'instabilità politica in Medio Oriente Nord Africa, ma anche alle svariate manifestazioni sportive, convegnistiche e di spettacolo portate dall'amministrazione e che si ripeteranno e aumenteranno quest'anno e nel 2013. Se può essere ammesso, ma non non concesso, che alcune attività abbiano risentito dello stop alle auto, altre ne hanno però beneficiato e nel 2011 hanno registrato ottimi incassi. E gli alberghi cittadini hanno conosciuto settimane di tutto esaurito. Forse non si può parlare di rilancio, che può avvenire solo con la soluzione dell'annosa questione termale (sulla quale condivido in pieno l'appello alla Regione fatto da Francesca Taddei, Presidente Apam) ed altri interventi “strutturali”, ma la città nel suo complesso si è difesa, ha reagito ed ha tenuto».
Insomma, l’amministratore dice di avere il timore che «stiano prevalendo i sentimenti più intransigenti e categoriali, anche perché se andiamo a recuperare le cronache del 2010 possiamo dimostrare che la parziale chiusura di viale Verdi era proprio quanto richiesto dal presidente Unim». Ma alla fine si dice convinto che «insieme troveremo una sintesi e l'amministrazione dovrà impegnarsi nel potenziamento delle infrastrutture avviato con l'arredo urbano e i varchi elettronici, che dovrà proseguire con un moderno sistema di segnaletica per l'accesso ai parcheggi e, magari, con un rinnovato utilizzo delle due strutture al Terminal bus e nell'area ex Kursaal oggi tristemente inutilizzate. Dico insieme perché sia il sindaco che la maggioranza non hanno deciso ancora nulla, poiché anche quest'anno sarà proposto alle categorie un protocollo d'intesa. Nella speranza che nessuno si presenti con la pretesa di ottenere il 100% di quanto chiede, come temo voglia fare l’Unim».
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