Il Tirreno

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Velocità sotto controllo a Pieve

A febbraio arrivano altri “Speed check” tra via Empolese e via delle Cantarelle

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di Luca Signorini

PIEVE A NIEVOLE

Nuovo intervento contro l’alta velocità. Dopo i quattro “speed check” fissi, installati a dicembre nella trafficata e pericolosa via Marconi in località Via Nova, il Comune dota altre due strade critiche degli stessi strumenti.

Tra una ventina di giorni (quindi a febbraio), come spiega l’assessore Luigi Gallazzi, anche via Cantarelle e via Empolese avranno i loro quattro speed check arancioni (due per strada). Le colonnine, che l’amministrazione ha già ordinato, non hanno ancora una collocazione precisa: serviranno alcuni sopralluoghi della polizia municipale previsti per i prossimi giorni.

«Questa è una scelta precisa dell’amministrazione – dice Gallazzi – in più i cittadini ne hanno fatto richiesta da diverso tempo. La spesa impegnata è di circa 22 mila euro, comprensiva di apparecchiature, installazione e collaudo».

L’unica cosa al momento sicura è il posizionamento delle colonnine: una per senso di marcia in entrambe le strade, così da limitare la velocità delle auto sia in entrata che in uscita da Pieve. I vigili, poi, individueranno l’area più idonea che le ospiterà: «Noi conosciamo bene il territorio – spiega la vicecomandante del corpo unico di polizia municipale Paola Nanni – e un’idea della loro collocazione ce l'abbiamo già. È sempre consigliabile installare questi strumenti a margine dei caseggiati, dove c’è una concentrazione di abitazioni. Li metteremo sia a scendere che a salire, per tutelare gli accessi e le uscite dalle case».

Gli effettivi risultati che gli speed check portano nella prevenzione degli incidenti e nell’aumentata sicurezza per i pedoni non si conoscono ancora. È troppo presto per fare un bilancio sulla situazione di via Marconi. Ma dal Comune sono convinti che simili strumenti siano i più efficaci nella lotta contro l’inciviltà alla guida. Sono ben visibili e portano automaticamente ad alzare il piede dall’acceleratore. Questo impianti da soli non permettono di elevare delle multe: al loro interno deve essere collocato un autovelox mobile in dotazione al corpo (ma l’automobilista non può sapere se c’è o meno). Starà poi alla pattuglia dei vigili, che per legge deve appostarsi a circa 200 metri dalla colonnina, intimare l'alt all’automobilista ed elevare il verbale sul posto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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