Il Tirreno

Montecatini

Spazzatura più cara tra aumenti Tarsu e poca differenziata

Consiglio comunale sui problemi e i costi del servizio rifiuti Annunciata la creazione di un nuovo centro di raccolta

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di Francesca Maltagliati

PESCIA

Alla fine le risposte ci sono state, anche se non tutte sono bastate a soddisfare le richieste dei cittadini e dell’opposizione. Si è svolto ieri mattina il consiglio comunale aperto su Cosea Ambiente e gestione dei rifiuti, la cui raccolta è appunto affidata a questa società pubblica (formata da 24 comuni di Toscana ed Emilia Romagna e dove Pescia, col 13,82% di quote, che rappresenta il socio di maggioranza relativa).

Molte le domande arrivate, anche dai cittadini presenti, circa una trentina. In particolare le richieste hanno riguardato le ragioni dell’aumento del costo del servizio negli ultimi anni, ma anche il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione sulla percentuale di raccolta differenziata.

Le risposte sono arrivate dal presidente di Cosea Cesare Calisti, dall’assessore all'ambiente Roberto Franchini e dal sindaco Roberta Marchi. diverse le spiegazioni date per i rincari: da una parte l'aumento del costo totale della raccolta (passato da 2milioni e 951mila euro euro del 2007 ai 3milioni e 216mila euro del 2011) riconducibile all’aumento della popolazione pesciatina. Oltre a questo c’è però stato anche l’aumento della Tarsu del 13%: «È dovuto – spiega Franchini – all’introduzione del porta a porta nel centro storico». «Ma anche – fa eco il sindaco – al fatto che è aumentata la copertura del servizio. Se quattro anni fa, attraverso le tariffe pagate dai cittadini, veniva coperto il 94% del costo totale del servizio, adesso la copertura si attesta intorno al 98%».

Per quanto riguarda il mancato raggiungimento degli obiettivi posti dalla Regione (che chiedeva agli enti locali di portare al 60% la raccolta differenziata entro la fine del 2011) l'assessore Franchini ha detto che la volontà è quella di andare verso quella direzione. La raccolta differenziata è infatti aumentata da poco più del 15% del 2005 al 38% del 2010 (secondo dati regionali) e l’obiettivo del prossimo anno è di arrivare al 47/48% (ed è stato fatto notare come nessun comune della Valdinievole abbia raggiunto la percentuale richiesta).

Affrontato anche il tema dei costi della discarica del Fossetto, lievitati negli anni per l'aumento del percolato. «Abbiamo buttato giù una bozza di accordo – ha detto ancora Franchini – che prevede una revisione dei costi».

Cosea ha anche presentato il nuovo piano industriale che comprenderebbe, fra le altre cose, un nuovo impianto di trasformazione a Macchie di San Piero. Si tratta però di un’ipotesi che dovrà andarsi a scontrare con quelli che sono i possibili cambiamenti che il sistema regionale di raccolta di rifiuti subirà, a causa di una riorganizzazione in atto da parte della Regione che prevederebbe un gestore unico per ogni Ato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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