Il Tirreno

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Pescia. La futura area industriale promette molto lavoro

Francesca Maltagliati

Presentate le manifestazioni di interesse per il Business park di Macchie. Tante le imprese che vogliono allargarsi e disposte a nuove assunzioni

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PESCIA. Nonostante la crisi economica, di imprenditori disponibili a investire in città ce ne sono. Almeno a guardare l’esito dell’avviso su eventuali progetti per lo sviluppo e la riqualificazione dell'area produttiva di Macchie di San Piero, la zona destinata – per il piano strutturale - a ospitare il cosiddetto “Business park”. Diverse le manifestazioni d’interesse ar per concorrere alla progettazione di quella che sarà la nuova area industriale di Pescia.

«I progetti – commenta l'assessore all'urbanistica Oria Mechelli – sono molti e interessanti, e non contrastano con gli obiettivi del piano strutturale. Permetteranno lo sviluppo del territorio, mantenendo un occhio di riguardo per l’ambiente».

La prima proposta è dell’imprenditore Lorenzo Brandani, consigliere comunale del Pdl e titolare dell’omonima azienda di articoli da regalo, che chiede di dar vita a 4 fabbricati da 5mila metri quadrati di superfice per l’attività commerciale all’ingrosso.

La Cartiera Carma invece chiede di poter insediare nell’area uno stabilimento di 32mila metri quadrati. «Questa richiesta – dice ancora Mechelli – rappresenta una buona opportunità anche per incrementare l’occupazione, visto che presuppone circa 50 posti di lavoro».

La società “Bianchi Dino”, che si occupa di produzione e commercializzazione di piante e fiori secchi, chiede la possibilità di costruire un capannone da 2.600 metri quadrati. L'ampliamento potrebbe portare a 10 nuovi posti di lavoro. L’azienda Volta Energy Spa poi propone l’istallazione di un impianto di energia da biomasse, con tanto di rete di teleriscaldamento. Circa 4mila metri quadrati la superficie richiesta. L’azienda propone di cedere una percentuale dell’energia prodotta a vantaggio dell'amministrazione.

Due le proposte di Verallia Sant Gobain: una per modificare la fascia di rispetto del fiume; l’altra per dar vita a un insediamento da 20mila metri quadrati. L’Azienda Agricola Toscana propone la costituzione di un capannone per l’immagazzinamento e la vendita all'ingrosso da 14.160 metri quadrati.

Fra coloro che si sono fatti avanti c'è anche il Comitato Cittadini Valle del Pescia che hanno richiesto la possibilità di partecipare alla formazione del regolamento urbanistico, non come promotore diretto di iniziative imprenditoriali, ma come ente interlocutore e propositore per una progettualità del territorio congrua con le esigenze dei cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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