La manifestazione
Guerra tra Comuni sul depuratore
Pescia pretende da Villa tutti i documenti sul project financing
PESCIA
Dura reazione dell’amministrazione pesciatina alle dichiarazioni del sindaco di Villa Basilica Giordano Ballini, rilasciate al Tirreno, in cui si annunciava un progetto di finanza per l’adeguamento del depuratore di Veneri.
«È stata immediatamente reiterata – si legge sulla nota di Palazzo del Vicario – la richiesta di trasmissione dell’intera documentazione, peraltro già inoltrata il 7 ottobre, per verificare e controllare l’intero iter del procedimento. Contestualmente si è provveduto a diffidare il Comune di Villa Basilica a procedere alla stipula finchè non siano stati esaminati gli elaborati richiesti».
Nella nota si sottolinea il diritto/dovere del Comune di Pescia a conoscere tutti gli atti, «anche se ritiene la delega in bianco fornita dalla scorsa amministrazione un atto avventato e dalla dubbia legittimità, volto a esautorare l’amministrazione pesciatina dalla vicenda».
Dopo l’annuncio della richiesta di una riunione urgente dell’assemblea del Coad («Per capire come sia possibile ritenere fattibile un progetto di finanza su beni che sono oggetto di liquidazione»), il comune dichiara di avere allo studio «una serie di iniziative politiche e giuridico amministrative che saranno portate in tutte le sedi opportune per tutelare gli interessi della città».
«Non siamo abituati a intrattenere rapporti spigolosi o litigiosi con gli altri Comuni – chiude la nota – ma rifiutiamo di essere considerati un passivo bacino collettore di reflui industriali, ritenendo una corretta attività di depurazione una voce economicamente attiva per il bilancio dell'ente».
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