La manifestazione
Vertice sull’ospedale ma l’assessore non c’è
Affidate al direttore dell’Asl le risposte sul futuro del Cosma e Damiano Dal personale alle liste di attesa il Comitato si dichiara insoddisfatto
di Francesca Maltagliati
PESCIA
Si è svolto ieri mattina a Firenze il secondo incontro fra il comitato la Valdinievole per l’Ospedale e l’assessorato regionale alla sanità, dedicato al futuro dell'ospedale di Pescia.
Un incontro che l’Asl ha definito “sereno e costruttivo”, ma che il comitato, nato sulla spinta di alcuni cittadini impegnati a difendere le eccellenze, le peculiarità e i servizi del Cosma e Damiano ha, invece, ritenuto “non pienamente soddisfacente”, a causa della poca chiarezza e di alcune mancate risposte da parte della dirigenza Asl. Altra nota negativa: il fatto che all’appuntamento sia mancato l'interlocutore principale, l’assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia, impegnata a Roma e sostituita per l'occasione dal direttore generale dell’Asl3 Alessandro Scarafuggi, e dal dirigente regionale del settore strumenti di pianificazione e programmazione sociosanitaria Chiara Gherardeschi. Durante l’incontro Scarafuggi ha cercato di rassicurare i presenti sul mantenimento dell’attuale struttura, presentando ancora una volta ciò che finora è stato fatto, e ricordando gli impegni attualmente in corso di realizzazione: i lavori al pronto soccorso, la consegna del cantiere della palazzina del laboratorio analisi che avverrà entro marzo (col ritorno del Cup nella sua sede), l’inaugurazione del nuovo polo all’ex Filanda.
Rassicurazioni che però non sono bastate al comitato, che ha cercato di approfondire alcuni elementi, quelli che determinano le preoccupazioni del personale e della popolazione sulla sorte di numerosi reparti, e sul mantenimentodello stesso dell’ospedale della Valdinievole.
Proprio su quest’ultimo elemento la dirigenza Asl ha fatto presente che la sicurezza del mantenimento dell’ospedale nosocomio pesciatino è determinata dall’obiettivo del sottodimensionamento dell’ospedale di Pistoia. È stato inoltre assicurato che al ridimensionamento dei servizi in atto corrisponderà un analogo piano di razionalizzazione delle strutture amministrative.
Molti altri quesiti però sono ancora senza risposta, come quelli sulla mancata copertura dei posti che si sono resi vacanti per pensionamenti o trasferimenti, l’allungamento delle liste d'attesa, la natura e la destinazione degli investimenti fatti e da effettuare a Montecatini su beni di originaria proprietà delle Terme. Domande che, si spera, troveranno risposta tra un mese nel prossimo incontro in programma.
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