La manifestazione
Pescia, eternit a due passi dall'ospedale
Protesta dei cittadini: i sacchi sono stati abbandonati accanto ai cassonetti da un mese ma ancora nessuno li ha rimossi
PESCIA. Non sono, purtroppo, un'immagine insolita, anche se, insolito, in questo caso, è il contesto. Stiamo parlando dei rifiuti inquinanti che, spesso, capita di incontrare abbandonati vicino ai cassonetti. Spiccano, in particolare, i resti in Eternit, tettoie o depositi dell'acqua un tempo assai diffusi nelle abitazioni, fino a quando non si è scoperta la loro pericolosità, dovuta al suo principale componente: il cancerogeno amianto. Ebbene, trovare lastre di eternit abbandonate vicino ai cassonetti, come detto, non è difficile. Anzi. È abbastanza facile trovarle, ma soprattutto viaggiando in strade di campagna, dove l'isolamento rende più praticabili gesti di inciviltà come il loro abbandono. In questo caso però l'anonimo inquinatore ha "colpito" in città, abbandonado l'eternit accanto ai cassonetti nel parcheggio dietro la chiesa di San Francesco, in una zona abitata e a due passi dall'ospedale. E lì, chiusi in sacchi neri che proteggono poco o nulla (le taglienti lastre di eternit hanno già provveduto a rompere la plastica dei sacchi), da quasi un mese - protestano i cittadini - quei rifiuti così pericolosi per la salute sono abbandonati, senza che nessuno abbia ancora fatto niente per rimuoverli.
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