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Montecatini

Turismo, Montalbano invade Londra

Franca Capecchi
Stefana Tielli con il marito Roberto Neri
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Stefana Tielli con il marito Roberto Neri

L'ultima moda? Celebrare le nozze in un castello o in un antico borgo. Imprenditrice promuove le colline per matrimoni ed eventi

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 LARCIANO. Le colline del Montalbano entrano in gioco, conquistando il pubblico londinese e rafforzando una moda che si sta estendendo dovunque in Toscana: celebrare le nozze in un castello, in un antico borgo, in un palazzo d'epoca o anche in un agriturismo.

Il tutto purchè l'avvenimento avvenga nel territorio che fa da cintura alle "terre del Rinascimento". Braccio e mente di questo business è una giovane imprenditrice residente da dieci anni a Larciano, Stefania Tielli. Determinata a dare una spinta alla creatività e al talento giovanile della Valdinievole, sta sviluppando, in collaborazione con l'editore della rivista trimestrale "The Tuscan magazine", una promozione speciale diretta ai lettori di lingua anglofona per promuovere location, moda, prodotti e aziende collegate ai matrimoni "made in Valdinievole".

 Un progetto nato circa tre anni fa dall'entusiasmo e dalla vasta esperienza maturata dall'imprenditrice negli anni Novanta a Seattle, in qualità di stagista alle pubbliche relazioni per il lancio dei prodotti informatici, in una delle aziende di Bill Gates, dopo gli studi compiuti al "Portland Community college", in Oregon.  «Esperienza - conferma Stefania - che mi ha fatto ancora di più apprezzare le opportunità di lavoro e di vita di questo territorio, dove, sono convinta, possono nascere nuove imprese, e quelle già esistenti possono crescere, tenendo alto il valore della bellezza, della cultura e della preziosità dei manufatti che gli stranieri amano e un poco ci invidiano». Intanto, assieme al marito Roberto Neri di Larciano («conosciuto dall'altra parte del mondo, dice Stefania ridendo»), sono riusciti a far arrivare due stagioni fa, nei paesi del Montalbano, 18mila turisti stranieri, ospitati nelle varie strutture del luogo e successivamente guidati lungo i sentieri dell'olio e del vino, tra degustazioni e acquisti dei prodotti d'eccellenza, di concerto con l'insieme di Comuni che sperano di diventare patrimonio dell'umanità.

«Se questo riconoscimento andrà in porto - aggiunge Tielli - avremo un ventaglio di opportunità in più per affascinare segmenti di turismo importante. Un tipo di turismo che a sua volta crea e traina altro turismo. Per questo con la mia equipe parteciperemo all'evento londinese "La dolce vita", in calendario a marzo, per promuovere le nostre idee per il 2012. Col potenziamento dei voli a basso costo nei vari scali della Toscana abbiamo colto al volo l'opportunità, per soddisfare le richieste di informazioni che ci sono giunte dagli amici dei circa 300mila inglesi che vivono la Toscana».

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