Il dolore
Anche la Estrada e lex sciatore Maier tra gli amanti del diving a Grotta Giusti
Un mondo sommerso da scoprire
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Appassionati di diving durante unimmersione a Grotta Giusti 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. È un'esperienza sensoriale, calda e inebriante. Ti avvolge corpo e spirito, rilascia intense emozioni. La amano i sub più esperti, la ammirano i principianti. Perché l'immersione nella faglia di Grotta Giusti, lo stabilimento termale di Monsummano, è cosa più unica che rara. È unica al mondo, in verità. E qui arrivano da tutta Europa subacquei di ogni risma, top manager e persone comuni, personaggi famosi (vedi Natalia Estrada e l'ex sciatore austriaco Hermann Maier) e giovani in cerca di palpitazioni. In fondo poco c'è da vedere: nei 15 metri di immersione (la faglia ha 400 metri di profondità) non ci sono pesci, non c'è vita, non siamo tra i fondali dell'oceano. Eppure... Ti consigliano un'oretta al massimo ma, chi la prova, ci rimane anche due ore, a mollo nel relax di 34 gradi di temperatura. Si parte da un laghetto per il check "pre dive", non servono le pinne e la muta impermeabile e termoisolante. Bastano un giacchetto con le bombole, il costume, una maglietta e un caschetto con la torcia. Ci sono le strettoie (l'andatura per i sub è in fila indiana), i sedimenti di calcite e argilla che è meglio non disturbare (se si confondono con l'acqua ne risente la visibilità). Incastonati nella roccia rossastra, i cristalli di bicarbonato di calcio riflettono la luce, l'immersione non è buia. Pare di fare una scalata, lenta, dolce, senza peso, è un tuffo nell'inconscio. In questi giorni le prime immersioni della stagione. La guida è affidata agli istruttori della Grotta Giusti Diving, capitanati da Luciano Tanini. I gruppi possono essere composti al massimo da 4 sub. Per informazioni: 0572 90771.
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