Sicurezza
Nuovo look in centro Al via i lavori su viale Martini
Luca Signorini
◗
Il sindaco Vanni e il viale Martini con i suoi tigli 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Scocca l'ora dell'intervento più importante per la città. Alla fine del mese, infatti, inizieranno i lavori di riqualificazione di viale Martini, la storica strada alberata che collega il centro cittadino alla trafficata via Empolese. «In realtà - spiega il sindaco Rinaldo Vanni - l'opera poteva essere avviata anche nello scorso dicembre, ma abbiamo deciso di aspettare». In questo modo non si sono voluti creare disagi al commercio in un periodo delicato come quello natalizio. Sarà l'impresa edile Rosi Leopoldo di Pescia a mutare, parzialmente il volto del viale. Da programma serviranno 180 giorni di lavoro: «Entro giugno - continua il primo cittadino - tutto dovrebbe essere concluso». E il nuovo viale Martini sarà a disposizione della città. Il cammino, fino a qui, è stato tortuoso: ci sono volute diverse assemblee pubbliche e incontri, una commissione ad hoc nominata quasi sul filo di lana e una consulenza tecnica richiesta all'Università di Pisa. Di mezzo c'era il tratto identitario della zona: i maestosi tigli secolari che, a più riprese, furono oggetto di petizioni e raccolte di firme proposte dai residenti inferociti. L'ipotesi iniziale, quella che accelerò le ire cittadine, prevedeva una loro drastica potatura. Soluzione comunque scongiurata. La situazione si calmò e l'iter burocratico proseguì, senza più intoppi, e con alcuni cambiamenti rispetto al primo progetto presentato: le opere pensate per abbellire il viale saranno in travertino (e non in calcestruzzo, come paventato inizialmente); le aiuole intorno agli alberi saranno allo stesso livello di superficie del marciapiede (e non circondate da una cornice in mattoni); l'illuminazione pubblica sarà rivista con l'installazione di punti di attacco per le luci, utili in caso di manifestazioni con banchi in strada. Poi la pavimentazione di fronte agli edifici di maggior rilievo (scuola Martini e Museo di Casa Giusti) dovrà agevolare gli accessi alle strutture; i posti auto saranno 15 in meno di quelli attuali, con una disposizione alternata, da una parte e dall'altra della carreggiata e verrà completamente ristrutturato l'acquedotto, compresi i vari sottoservizi. «I lavori sono tanti - conclude Vanni - ma non li faremo tutti insieme per non bloccare completamente il traffico e la fruizione del viale. Il cantiere sarà diviso in quattro step diversi, così da lasciare sempre aperta metà carreggiata per il transito delle auto». Il costo si aggira sugli 825mila, euro con un aiuto regionale pari al 60%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
