Sicurezza
Il sindacato Fials attacca la Società della salute
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Lingresso del pronto soccorso dellospedale di Pescia «Una istituzione dispendiosa e inutile, mentre l'ospedale diventerà un cronicario»
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MONTECATINI. Il primo congresso provinciale del sindacato Fials Pistoia si è svolto nei giorni scorsi all'hotel Belvedere. Tema: la grave crisi in cui versa tutta a Asl 3. E' stata una nuova occasione per attaccare la Società della Salute. Presidente del congresso Massimo Ferrucci (segretario regionale). «Le cifre - scrive in una nota Fiorella Corrias a nome del sindacato - sono spaventose: 24 milioni di euro di debito. In più, ci sono le spese in aumento per la costruzione del nuovo ospedale di Pistoia, il lento smantellamento del presidio pesciatino, le improbabili promesse di costruzione di un nuovo ospedale a Pescia. E poi il presunto potenziamento della sanità territoriale attraverso l'elefantiaca, e inutile, Società della salute». Si è discusso delle ripercussioni che questi processi avranno sui dipendenti e sulla cittadinanza. «L'opacità che li accompagna - prosegue Corrias - ha generato un clima di incertezza e preoccupazione nel personale e nella popolazione. Il momento storico non è sicuramente propizio, ma quest'opera di distruzione era già iniziata in precedenza. Non osiamo immaginare cosa resterà quando il processo sarà portato a compimento. Si parla di crisi e di debito della Asl, però si continua a investire sulla dirigenza il 40% di tutta la spesa del personale sanitario. Dobbiamo ridurre l'apparato della politica e della burocrazia. Il presidio pesciatino sicuramente subirà una riduzione, quanto questa sarà gravosa è ancora da definire. Il futuro della struttura sembra essere quello di un croncario di zona. Questo dopo la sorte toccata alla Valdinievole di essere la sede di tutte le sperimentazioni, non ultima quella della "organizzazione per intensità di cure" che ha causato solo ulteriore confusione fra personale e utenti. E' solo l'ennesimo escamotage per risparmiare sulle risorse umane, visto che i pensionamenti sono stati sostituiti solo in minima parte. A questo si aggiunge un utilizzo improprio della pronta disponibilità, il part-time relegato nel dimenticatoio, la mobilità sempre più impostata su criteri soggettivi. Per il futuro prevediamo innumerevoli problematiche, compresi gli spostamenti alla "santa subito" Società della salute, con le incerezze e gli sprechi ad essa legati».
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