Sicurezza
Il museo come polo di ricerca
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LOsteria dei Pellegrini sede del museo cittadino Progetto per farne un centro di studi storici e archivistici
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MONSUMMANO. Il museo non solo come centro di conservazione, ma anche come stimolo alla ricerca. L'idea è quella di fare del Museo della Città e del Territorio di piazza Martini un centro di ricerca, aperto a consultazioni storiche, ricerche documentarie e archivistiche, accessibile a tutti. Con l'ambizione di promuovere lo spazio museale e il territorio che rappresenta attraverso tesi di laurea specifiche delle università,toscane e non solo. Poi, in un'ottica europeista, richiamare all'Osteria dei Pellegrini anche studiosi e visitatori stranieri, aspirando a entrare in un circuito internazionale di cultura. A questo stanno pensando in comune. E due, per ora, sono i progetti avviati: il primo riguarda la traduzione in lingua inglese e francese del sito del Museo (www.museoterritorio.it), il secondo (qui siamo alle linee guida) vuole iniziare una collaborazione con le università per patrocinare (e, allo stesso tempo, pubblicizzare e valorizzare) tesi di laurea (il primo appuntamento si è avuto lo scorso 8 ottobre con la tesi di Federica Belmonte "Risorse culturali e paesaggistiche per la valorizzazione turistica del Padule di Fucecchio", presentata proprio al Museo del Territorio). «Vogliamo aumentare l'accessibilità al sito e al museo - spiega l'assessore alla cultura, Barbara Dalla Salda - insieme al suo bacino di utenza. A questo serve il sito plurilingue e il progetto delle tesi di laurea che, previa domanda da presentare al comune, possono legare il proprio nome al nostro territorio, oltre che farsi pubblicità. L'opera, quindi, sarà poi acquisita in archivio per essere liberamente consultata». L.S.
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