Proteste
Casa abusiva da abbattere
◗
La casa abusiva di via del Vasone Novanta giorni di tempo per buttare giù la villetta di via del Vasone
2 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. Alla fine la decisione degli uffici comunali è stata la più drastica: dovrà essere abbattuta, e (ricorsi permettendo) in tempi brevissimi la villetta abusiva sorta dal nulla in un capo di via del Vasone. Lo prevede un'ordinanza del Comune di Buggiano che impone ai proprietari dell'immobile, già abitato, l'abbattimento e il ripristino dei luoghi, a proprie spese, entro novanta giorni. È questa la conclusione di uno dei tanti esempi (lo si potrebbe tranquillamente definire un caso da manuale dell'abusivismo), di un intero immobile sorto dal nulla e senza alcun permesso, in un'area inedificabile. Fra l'altro in una zona dove i piani urbanistici già prevedono un altro intervento, ossia la realizzazione del futuro casello autostradale di Buggiano (con il relativo svincolo che, in pratica, si andrebbe a sovrapporre alla casa fantasma). A scoprire l'abuso furono i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Montecatini, che hanno denunciato il proprietario dell'immobile al termine di una serie di accertamenti documentali. L'uomo, di etnia rom, venne ritenuto responsabile della realizzazione un'abitazione, nella quale vive con la propria famiglia, su un «terreno sottoposto al vincolo di inedificabilità e in assenza di prescritta concessione», come fu spiegato dai militari. La villetta, che misura circa 90 metri quadrati, si sviluppa sul solo piano terra, ma l'abuso, oltre all'abitazione vera e propria, comprende anche tutta una serie di infrastrutture, realizzate sempre senza alcun permesso né concessione: due strutture di lamiera e compensato («Una minore di lamiera - si legge sul rapporto dell'ufficio territorio e ambiente del Comune di Buggiano - e una seconda, più grande, di colore verde»), e una recinzione fatta da un muretto con tanto di rete. Insomma, una villetta con tanto di giardino, che approfittando dell'isolamento della zona (le abitazioni più vicine si trovano a una novantina di metri, mentre via del Vasone è praticamente una strada di campagna poco frequentata) il proprietario, era riuscito a tirare su, mattone dopo mattone, senza inciampare in alcun controllo, fino ad arrivare a completare l'opera e a trasferirvisi. E mentre l'aspetto giudiziario della vicenda proseguirà il suo corso (il relativo fascicolo ha preso la via della Procura della Repubblica), per decidere quali provvedimenti legali saranno presi nei confronti del proprietario, sull'aspetto "tecnico" il Comune ha già preso la sua decisione, decretando l'obbligo dell'abbattimento dell'edificio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
