Proteste
Rifiuti, tagli a costi e servizi
Francesca Maltagliati
◗
Lassessore Franchini e uno spazzamento stradale Sparisce anche lo spazzamento domenicale in piazza Mazzini
3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Pronto il progetto di gestione rifiuti del 2012. Il nuovo anno inizia all'insegna del risparmio per il Comune di Pescia che ha da pochi gioni deliberato il nuovo piano di gestione di servizi di igiene urbana del Cosea, società che gestisce il servizio rifiuti urbani e assimilati nel comune di Pescia e che è controllata dal Cosea (Consorzio Servizi Ambientali), azienda pubblica i cui soci sono gli stessi comuni (15 nel bolognese e in altri 7 nella Provincia di Pistoia). Meno costi. Un piano che, prima dell'approvazione, è stato rivisto per diminuirne i costi che sono calati di 174mila euro rispetto alla proposta iniziale del consorzio. L'amministrazione ha chiesto al Cosea di rividere il piano esecutivo 2012 per diminuire le spese. Soldi in meno che avranno conseguenze dirette sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all'interno del territorio comunale. Spesa rifiuti al top. «Abbiamo ritenuto - spiega l'assessore all'ambiente del Comune di Pescia, Roberto Franchini - di poter riorganizzare il servizio con un po' di attenzione in più, in modo da non doverne aumentare il costo per il cittadino. Purtroppo la spesa per la raccolta e smaltimento è cresciuta moltissimo negli anni: dal milione e mezzo di euro del 2005 ai 3 milioni e mezzo di oggi. Probabilmente prima era così bassa, rispetto a quella di altri Comuni, anche perché la raccolta differenziata era molto limitata. Oggi siamo al 40% e quest'anno vogliamo arrivare al 47, ma per far questo è necessario spendere. Ci guadagna l'ambiente, ma non le casse comunali. Abbiamo allora cercato di tagliare là dove era possibile». Meno servizi. E il risparmio chiesto e ottenuto dal Comune porterà alla razionalizzazione dei servizi forniti. In particolare scorrendo i dettagli del piano viene specificato che la minor spesa porterà a una riduzione dei costi per la pubblicità e per la comunicazione, attività che dovranno essere comunque espletate optando per la ricerca di sponsor privati. Prevista anche la riduzione dei servizi dedicati alla raccolta dei rifiuti abbandonati fuori dei cassonetti che invece di esser prelevati 6 giorni su 6, verranno raccolti 3 giorni su 6. Restano invece le azioni mirate di prevenzione e controllo che eliminino del tutto l'abbandono sconsiderato di rifiuti sul territorio e fuori dai cassonetti di raccolta, azioni che dovrebbero portare ad un'ulteriore diminuzione dei costi. L'assesssore Franchini annuncia anche che verranno installate telecamere mobili per controllare di più il territorio. Verrà ridotta della metà, passando da due a una sola volta alla settimana, la raccolta degli ingombranti a chiamata nella zona pianeggiante, mentre il servizio rimane invariato sulla zona montana dove già era previsto un solo giro settimanale. Scompare del tutto lo spazzamento domenicale nel centro storico e lo svuotamento dei bidoni all'interno del cimitero monumentale. «Tagli necessari». «Purtroppo ogni taglio - continua l'assessore - prevede una riduzione di servizi, ma questi tagli sono stati fatti in modo che il cittadino non se ne accorga o ne risenta il meno possibile. Ad esempio: è vero che è stato tolto lo spazzamento della piazza la domenica, ma è anche vero che la piazza viene regolarmente pulita tutti i sabati dopo il mercato. Che senso aveva continuare a pulirla anche di domenica?»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
