Finanza
Mancano i posti letto Rinviate le operazioni già programmate
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Lingresso dellospedale Cosma e Damiano di Pescia La chiusura fino al 9 gennaio della week surgery priva il Cosma e Damiano di spazi per le degenze brevi
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PESCIA. Sale operatorie riaperte dopo alcuni giorni di pausa per le festività. Pazienti pronti all'operazione e, poi, la scoperta che non è possibile ricoverarli per la degenza. È successo ieri al Cosma e Damiano, ma anche al Ceppo, afferma la Cisl, la situazione è drammatica, e la chiusura della week surgery per le feste acuisce il problema. È successo ieri, e nulla esclude che possa ripetersi oggi. E sì che era tutto pronto (o quasi): c'erano i medici, c'era la sala operatoria e c'erano anche i pazienti. Cosa mancava? La cosa più banale: i letti. Stando alle indiscrezioni è, in sintesi estrema, esattamente ciò che è accaduto a Pescia dove, con l'inizio del nuovo anno, sarebbero dovute ripartire anche le operazioni chirurgiche calendarizzate, solo che dalla vigilia di Natale è stata temporaneamente chiusa - per il periodo festivo - la week surgery, il reparto dove appoggiare i pazienti a breve degenza che dovevano subire operazioni programmate. Una scelta anche logica: trattandosi, appunto, di interventi programmati, è possibile gestire i periodi in cui concentrare il lavoro e ridurre i carichi in momenti particolari come le festività natalizie. Solo che malattie e incidenti non vanno in ferie, gli accessi al pronto soccorso non diminuiscono, e i posti letto non si liberano. E con la week surgery chiusa (e che resterà tale fino al 9 gennaio) vengono a mancare i letti di quel reparto: non si tratta di poca cosa, sono una trentina di posti dove poter appoggiare i pazienti dopo le operazioni chirurgiche (quando non possono certo essere rispediti a casa). Impossibile ricorrere alle alternative, perché quei pazienti non potevano essere appoggiati in altri reparti, tutti già al limite (compresa la chirurgia ordinaria). Così, per trenta posti letto inutilizzati, l'unica decisione possibile è stata quella di rimandare tutti a casa. Da parte sua la direzione Asl risponde che la chiusura del day surgery da fine luglio a metà settembre e della week surgery durante le festività, è una scelta intrapresa già dallo scorso anno. In pochi, tra i pazienti che devono farsi operare per un'ernia, una colecisti o varici agli arti inferiori, scelgono di farlo a fine anno. Chiudendo il reparto si permette anche al personale di smaltire le ferie. Al momento, prosegue l'Asl, non vi sono carenze di posti letto a Pistoia. Però a Pescia, come si è visto, qualche problema c'è, e la Cisl ribadisce: il problema è dapperttutto. «Ci troviamo a fronteggiare - afferma Giovanni Susini, responsabile aziendale Cisl - carenze croniche di personale. Un problema bypassato dall'azienda con la scelta di sospendere, in determinati periodi, ritenuti meno critici, l'attività del day hospital e della week surgery».
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