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Liberalizzazione e caos degli orari: domenica 15 la probabile data della deregulation

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 MONTECATINI. Domenica 15 gennaio sapremo se avrà vinto la liberalizzazione o la concertazione, se nella battaglia del commercio a triofnare sarà stato lo Stato o la Regione. La manovra Monti prevede una completa liberalizzazione del settore, dove chiunque (negozi e supermercati) potrà aprire a qualsiasi ora (anche 24 ore su 24) e in qualsiasi giorno dell'anno (in pratica tutte le domeniche). La Regione ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale ribadendo la propria potestà legislativa in materia di commercio, e in attesa ha confermato le chiusure di domenica con deroghe che possono essere concertate tra enti locali, associazioni e sindacati. I Comuni potrebbero ora prorogare le vecchie disposizioni, in attesa di una nuova concertazione, ma schierandosi dalla parte della Regione rischierebbero di vedersi impugnata l'ordinanza dai commercianti e, in caso di accoglimento, andare incontro a un ingente risarcimento danni per mancati introiti.  Visto che per domenica prossima era già stato trovato un accordo in tutta la Valdinievole per i negozi aperti, l'appuntamento per la "resa dei conti" slitta a domenica 15. «Dovremmo trovare una linea comune - dice Giovanna Pazzini delle Conad di Monsummano - altrimenti non si potrà che andare verso quanto stabilito dalla legge nazionale».  «Dove c'è possibilità di farlo, siamo per restare aperti», dicono dalla Esselunga. Unicoop Firenze ha invece annunciato per oggi la sua decisione. E a Buggiano (nel cui territorio c'è una Coop) è già stata firmata un'ordinanza in cui per tutto gennaio si deroga all'obbligo di chiusura domenicale. ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2 E 3

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