Italia
Denunciato per le botte alla compagna
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Pattuglia di carabinieri Giovane romeno agli arresti domiciliari dopo una lite con un connazionale
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PESCIA. Un banale litigio familiare si è trasformato in un incubo, con l'ennesimo caso di una donna vittima della violenza cieca del proprio compagno. È successo a Pescia, dove una giovane donna è stata selvaggiamente picchiata e poi anche accoltellata dal suo convivente. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno denunciato alla procura della Repubblica di Pistoia un romeno di 39 anni, pregiudicato e domiciliato a Pescia. L'uomo è ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate nei confronti della propria convivente. L'uomo in evidente stato di ebbrezza, dopo un litigio scaturito per futili motivi, ha percosso ripetutamente la compagna e per ultimo l'ha colpita con un coltello provocandole lesioni e tagli superficiali. La donna è stata quindi trasportata all'ospedale di Pescia, dove i sanitari l'hanno giudicata guaribile con una prognosi di sette giorni. In ospedale era finito anche un uomo, vittima della violenza di un giovane che la mattina del 31 dicembre è stato arrestato a Montecatini dai carabinieri di Pescia. I militari hanno fermato ed arrestato un romeno di 19 anni residente a Montecatini, in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pistoia. Il giovane era indagato per i reati di lesioni personali aggravate e possesso ingiustificato di una catena in ferro con la quale, il 24 ottobre scorso a Pescia, aveva aggredito e picchiato un connazionale di 38 anni, provocandogli lesioni al volto giudicate guaribili in trenta giorni dai sanitari dell'ospedale. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'aggressore, che ora si trova in regime di arresti domiciliari. Infine un georgiano di 31 anni domiciliato a Empoli è stato denunciato dai carabinieri di Buggiano, per il reato di furto aggravato commesso all'interno di un esercizio commerciale di Massa Cozzile. L'uomo aveva asportato un Tablet GT P7300 del valore di oltre 500 euro e, per eludere la vigilanza, aveva tolto il dispositivo antitaccheggio. La refurtiva è stata recuperata e restituita al negozio.
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