Il dolore
Un parcometro ingannatore
Protesta di un lettore dopo una multa su viale Verdi
«Con quell'apparecchio la gente viene tratta in inganno»
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Una segnaletica poco comprensibile ma, soprattutto, un parcometro ingannatore. Questo il motivo della protesta di Gianluca Conti, lucchese, che lo scorso 22 dicembre era venuto a Montecatini per fare gli acquisti di Natale.
Uno shopping cittadino accompagnato dalla sgradita sorpresa di una "sovrattassa" di 39 euro: a tanto ammontava infatti la multa che il nostro lettore ha trovato sotto il tergicristallo della sua auto. L'uomo era, infatti, uno dei tanti automobilisti che aveva parcheggiato la sua auto in viale Verdi dove, con l'arrivo del nuovo arredo (gli alberelli in mezzo alla carreggiata), è stato introdotto anche il divieto di sosta davanti al municipio.
A segnalare il divieto, oltre al cartello, anche una transenna gialla all'inizio della strada. Una transenna che dovrebbe avere una funzione di avviso ma che, invece, finisce per ingannare molti ottenendo l'effetto contrario: quella transenna in plastica, infatti, era collegata con un nastro ad una seconda transenna, poco più avanti. Questo ha fatto credere a molti automobilisti che il divieto di parcheggiare iniziasse con la prima sbarra, ma finisse con quella successiva.
E così in molti, compreso il signor Gianluca, hanno parcheggiato la loro auto tranquillamente, andando a pagare la sosta al parcometro - regolarmente funzionante - che si trova sullo stesso viale Verdi, nel punto in cui la sosta è vietata. E proprio quella presenza costituisce un motivo di protesta del lettore: «Se in quel punto non si può parcheggiare, perché lasciarci il parcometro? Non dovrebbe essere tolto oppure coperto con qualcosa?».
Quella presenza, infatti, può facilmente trarre in inganno, soprattutto tra coloro che vengono da fuori città, e far credere che basti pagare per poter parcheggiare. Invece, in tanti, dopo aver versato gli spiccioli nella macchinetta, si trovano anche a dover pagare il bollettino della multa.
Uno shopping cittadino accompagnato dalla sgradita sorpresa di una "sovrattassa" di 39 euro: a tanto ammontava infatti la multa che il nostro lettore ha trovato sotto il tergicristallo della sua auto. L'uomo era, infatti, uno dei tanti automobilisti che aveva parcheggiato la sua auto in viale Verdi dove, con l'arrivo del nuovo arredo (gli alberelli in mezzo alla carreggiata), è stato introdotto anche il divieto di sosta davanti al municipio.
A segnalare il divieto, oltre al cartello, anche una transenna gialla all'inizio della strada. Una transenna che dovrebbe avere una funzione di avviso ma che, invece, finisce per ingannare molti ottenendo l'effetto contrario: quella transenna in plastica, infatti, era collegata con un nastro ad una seconda transenna, poco più avanti. Questo ha fatto credere a molti automobilisti che il divieto di parcheggiare iniziasse con la prima sbarra, ma finisse con quella successiva.
E così in molti, compreso il signor Gianluca, hanno parcheggiato la loro auto tranquillamente, andando a pagare la sosta al parcometro - regolarmente funzionante - che si trova sullo stesso viale Verdi, nel punto in cui la sosta è vietata. E proprio quella presenza costituisce un motivo di protesta del lettore: «Se in quel punto non si può parcheggiare, perché lasciarci il parcometro? Non dovrebbe essere tolto oppure coperto con qualcosa?».
Quella presenza, infatti, può facilmente trarre in inganno, soprattutto tra coloro che vengono da fuori città, e far credere che basti pagare per poter parcheggiare. Invece, in tanti, dopo aver versato gli spiccioli nella macchinetta, si trovano anche a dover pagare il bollettino della multa.
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