Sicurezza
Matteo lultimo nato del 2011 e Mattia il primo del 2012 allospedale di Pescia
Due fiocchi celesti in maternità salutano il vecchio e il nuovo anno
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Gabriel Cavilli, il secondo nato del 2012 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Esattamente come dodici anni fa è stato un passaggio d'anno colorato di celeste. Un maschietto è stato l'ultimo nato del 2011 e un maschietto è stato il primo nato del 2012 nel reparto di ostretricia dell'ospedale di Pescia. Così come un fiocco celeste è stato appeso per il secondo nato dell'anno. L'ultimo arrivato del 2011 è stato Matteo Ponziani, che ha emesso il suo primo vagito alle 22,23 del 31 dicembre, giusto in tempo per fare un bel regalo di San Silvestro ai suoi genitori, così come un dono altrettanto bello, ma di Capodanno lo hanno ricevuto i genitori di Mattia Ruggiero, primo nato (alle 2,16 di notte) del 2012 all'ospedale di Pescia, e i genitori di Gabriel Cavilli, il secondo nato del nuovo anno. Esattamente come avvenuto a fine 2010 e a inizio 2011, quando l'ultimo e il primo nato erano stati due maschietti. Nuovi arrivi che confermano i positivi trend nei punti nascita dell'Asl 3 che, per quanto riguarda il percorso materno infantile si conferma tra i migliori della Regione. Dal primo gennaio quest'anno fino al 29 dicembre del 2011 i bambini nati negli ospedali della nostra provincia sono stati complessivamente 2.372 di cui 1.140 nati nell'ospedale di Pescia e 1.232 nati in quello di Pistoia (nell'anno precedente erano stati complessivamente 2.358). «Mediamente nei nostri punti nascita nascono circa 6 bambini al giorno per cui il dato è destinato a crescere ulteriormente» aveva commentato Rino Agostiniani, responsabile dell'area materno infantile al momento dell'analisi dei dati (non definitivi) dell'anno ormai trascorso. Agostiniani ha sottolineato come il dato premi l'impegno costante e la professionalità dei tanti operatori del percorso nascita: ostetriche, pediatri, infermieri, ginecologi. Per quanto riguarda la cittadinanza le madri sono in maggioranza italiane, il 26% sono straniere e tra queste le più rappresentate provengono da: Albania (10%), Romania (5%), Marocco (3%), tutte le altre inferiori all'1%. In pratica un bambino su quattro che nasce nella nostra provincia ha una mamma straniera. Nell'anno che è appena iniziato inoltre, con l'introduzione del nuovo piano socio sanitario regionale, è prevista una forte attenzione nei confronti delle tematiche di promozione della salute rivolte a bambini e adolescenti, ed in particolare alla tutela dei diritti bambini in ospedale. «Sarà adottata una carta unica per il rispetto dei diritti del bambini utilizzabile in tutte le pediatre toscane - spiega Agostiniani - e introdotto un sistema di verifica e monitoraggio della sua effettiva applicazione e ciò richiederà un ulteriore impegno per gli operatori per garantire ai nostri piccoli ricoverati le cure migliori, l'informazione, ambienti a loro misura e protocolli di terapia del dolore appropriati».
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