Il Tirreno

Montecatini

Gli auguri del sindaco Giuseppe Bellandi e i progetti dell’amministrazione

Sostegno ai settori più deboli

Il sindaco Giuseppe Bellandi alla cerimonia degli auguri che si è svolta in municipio
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Il sindaco Giuseppe Bellandi alla cerimonia degli auguri che si è svolta in municipio

Nel 2012 interventi per famiglie, emergenza casa, strade

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 MONTECATINI. Un anno difficile che costringerà il Comune a impegnarsi a fondo per il sostegno ai più deboli, alle famiglie in difficoltà, alle emergenze abitative. E poi la sicurezza, la manutenzione e il proseguimento dei progetti per il futuro, come la "Città nuova". Sono questi gli impegni che il sindaco Giuseppe Bellandi si sente di prendere con i cittadini nel tradizionale messaggio di fine anno. Parla della crisi, dei conti da far quadrare, della necessità di fare gioco di squadra. Non accenna alle Terme, al cantiere fermo alle Leopoldine, alle preoccupazioni che questa situazione desta in tutti i montecatinesi. Forse non vuole rendere ancora più fosco di quanto già si presenti il quadro che ci si attende per l'anno che verrà.  «Si chiude il 2011 - esordisce Bellandi - che ha visto lo "scoppio" di una guerra mondiale non fatta di armi, ma di capitali, che ci ha messi tutti davanti a una realtà economica molto più difficile di quanto potevamo prevedere, sottolineata da una Finanziaria pesantissima che inciderà sulle nostre tasche. E' una manovra che avrà anche riflessi pesanti sulle casse delle istituzioni regionali e comunali, che porteranno a limitazioni di servizi come fino ad oggi eravamo abituati. La speranza è che queste misure siano seguite da manovre per il rilancio dell'economia e per garantire un futuro di lavoro e benessere ai nostri figli. Tuttavia, anche i Comuni saranno chiamati a contribuire al risanamento dello Stato. Responsabilmente affronterò con la mia giunta questo arduo compito e mi impegnerò a realizzare una manovra di bilancio che difenda in particolare i ceti più disagiati e le famiglie, nel pieno rispetto del mandato elettorale».  Quanto al clima di timore fra i cittadini che incide sulle capacità di spesa, con conseguenze pesanti sul commercio e sul turismo, il sindaco sottolina che non va sottovalutato «ma non possiamo neanche abbandonarci alla paura e non cercare, ognuno per le proprie possibilità, di reagire. Per questo è importante il gioco di squadra fra cittadini e associazioni, cercando di smussare gli angoli e ridurre le cause di divisione. Così come per le istituzioni è necessario cercare soluzioni non buone a risolvere i problemi dei singoli, ma fruibili dal maggior numero possibile di cittadini e di attività economiche. Per il nostro Comune la sua mission turistica e termale sarà messa a dura prova, ma questa è la nostra realtà e questa dobbiamo assicurare per il benessere che ci ha dato e che dovrà garantire. Dovremo impegnarci pertanto su tutte quelle attività che fanno di una società civile i loro punti fermi: dal sostegno ai più deboli (singoli e famiglie in difficoltà), alle emergenze abitative; garantire la sicurezza; fare ordinaria manutenzione e portare avanti quei progetti per i quali abbiamo in questi 30 mesi lavorato duro (dalla "città nuova" al progetto Lazzi), prestando una particolare cura alle periferie con interventi (già programmati e finanziati) in strade e marciapiedi».  «La mia squadra sta proseguendo un percorso fatto di decisioni condivise. E siccome chi non fa non falla, qualche errore lo può commettere. Ma continuerà a lavorare per quelle soluzioni a largo respiro che la buona politica prevede. Accogliamo le critiche e ascoltiamo il più possibile, sapendo poi che la decisione ultima è responsabilità del sindaco e della giunta, consapevoli che certe decisioni possono non essere condivise da tutti».  Poi Bellandi passa ai ringraziamenti: «A tutto il volontariato che spazia dal sociale (e mi si permetta di nominare Misericordia, Soccorso Pubblico, Croce Rossa, Avis, Caritas e Asvalt) alla cultura, che rappresenta la faccia buona di Montecatini».  Infine una raccomandazione a proposito dell'utilizzo dei botti: «Che sia consapevole e che, quindi, siano gestiti da adulti all'aperto, lontano dai bambini. E che sia chiaro che i nostri amici a quattro zampe, che molto danno e poco ricevono, non sono poi così contenti. Quindi non abbandonateli al fragore dell'arrivo del nuovo anno! Buon 2012».

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