Sicurezza
Promessa delle Leopoldine da mantenere
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Francesca Taddei presidente associazione albergatori Apam Taddei (Apam): «La tassa di soggiorno deve ripagare i sacrifici»
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MONTECATINI. Si aprirà con amarezza il 2012 per gli albergatori, chiamati a far pagare la tassa di soggiorno (introdotta dal Comune) ai loro ospiti. E con la preoccupazione legata alla ripresa del cantiere delle Leopoldine. Questi i due aspetti principali della lettera di fine anno che anche la presidente dell'associazione albergatori Apam, Francesca Taddei, ha voluto rivolgere alla città. Mettendo dei punti fermi. «Mi ha colpito il richiamo all'unità delle categorie fatto nei giorni precedenti il Natale - esordisce Taddei - condivido che la prima debolezza è la divisione. C'è però il progetto intorno al quale l'unità esiste e non è mai venuta meno: quello della piscina termale alle Leopoldine. Il 2012 avrebbe dovuto essere l'anno dell'inaugurazione, non deve trasformarsi nell'anno della sconfitta». La presidente passa poi all'introduzione della tassa di soggiorno: «Decisione pesante, che colpirà ancora una volta il turismo. Ieri, nella nostra sede, abbiamo ottemperato al compito di distribuire ai nostri soci i moduli per incassare e rendicontare la tassa. Dovere associativo, ma nelle strette di mano e nei saluti da collega ho percepito ancora una volta il disagio e la fatica di chi rappresento. Fare l'albergatore in una città bella ma statica non è remunerativo, nemmeno ripaga in soddisfazioni morali. Nonostante ciò ho incoraggiato i colleghi a svolgere come sempre il nostro dovere, quindi ad adoperarsi perché i turisti paghino, ricordandogli che gli introiti serviranno al compimento della piscina termale». «Adesso - prosegue la presidente - chiedo che tutti gli attori, quelli veri, facciano altrettanto (noi siamo solo le comparse di una cattiva scenografia). Parlo della Regione, na, del governatore Rossi che come il premier Monti ha annunciato che l'obiettivo della prossima manovra sarà il rilancio dell'econimia. La Regione è stata il salotto buono dell'Italia: la splendida Firenze ha inaugurato il suo secondo teatro comunale, investimento che con orgoglio ha consegnato in tempo da record per i 150 anni dell'Unità. Questa parte di Toscana ringrazia, ma chiede altrettanto rigore. A un'amministrazione monocolore non giova il degrado che le terme esprimono, non giova il desolante cantiere in abbandono delle Leopoldine. Quindi, nell'anno che sta arrivando, fra i sacrifici che ogniuno dovrà affrontare, il sacrificio dei montecatinesi e dei suoi albergatori dovrà essere ripagato dal compimento degli impegni».
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