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Lettera di auguri al vetriolo e si apre la spaccatura nel Pd
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PESCIA. Se Atene piange, Sparta non ride. Un adagio utilizzato parecchie volte per descrivere la realtà politica pesciatina, una realtà fatta di divisioni e polemiche trasversali. Cambiano le maggioranze, ma non cambia uno schema ormai consueto, che vede chi governa e chi fa l'opposizione dover affrontare continue divisioni interne. Non fa eccezione l'attuale quadro politico. Se da un lato, infatti, la maggioranza è alle prese con una serie di problemi di equilibrio interno, con la nascita prima del gruppo Lega Nord, poi con la formazione del gruppo Fli passato di fatto all'opposizione (e a sua volta spaccatosi al suo interno), non è che la minoranza se la passi meglio. Ancora una volta il protagonista, in negativo, è il Pd. Reduce nella passata legislatura dalla divisione che portò alla nascita di Pescia Democratica, sta vivendo un'ulteriore fibrillazione al suo interno, con l'ex sindaco e attuale capogruppo Abenante da una parte e con i segretari locale e provinciale, Petrini e Niccolai dall'altra. I contrasti tra queste due anime del partito sono cosa nota da tempo, anche se sotto forma di indiscrezioni. Ora però i veleni sono esplosi, con una lettera di "auguri" al vetriolo che Antonio Abenante ha inviato al partito, e di cui siamo riusciti a entrare in possesso. Qui, a quelle che vengono definite come «quelle che credono di essere le menti del Pd pesciatino», viene rimproverato di aver «già scavato la fossa per le prossime elezioni, ma più che la politica sanno fare molto bene chiacchericci e barbottini». E, ancora, «il Pd pesciatino è allo sbando, quello di Pistoia non è da meno, con tutte le divisioni», situazione per la quale «bisogna ringraziare il nostro segretario provinciale, per non parlare di quello di Pescia e company». E, parlando del proprio ruolo, Abenante chiude la lettera: «Vi assicuro sin da ora che la mia parte comunque la farò, non so come, ma la farò. Auguri, buona fine».
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