La manifestazione
Guerra dei tribunali pericolosa
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Il tribunale di Monsummano Tra Pescia e Monsummano potrebbero vincere altri
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MONSUMMANO. Campanilismi fuori luogo: così Tiziana Adele Scannella (consigliere comunale del Pdl), e Cinzia Silvestri, entrambe ex dipendenti dei tribunali, commentano la sorta di "guerra" tra i primi cittadini di Monsummano e Pescia. Appunto una "guerra del tribunale", sul rischio di accorpamento e chiusura, in base a una legge nazionale, delle sedi distaccate del tribunale di Pistoia (appunto a Monsummano e Pescia). «A parte la tardività delle azioni intraprese - scrivono - non sfugge l'ennesima prova di campanilismo dei due primi cittadini, assolutamente fuori luogo con questi chiari di luna, seppur comprensibile per ovvie questioni di indubbio prestigio scaturite dall'ospitare una sede giudiziaria. Vi è da sottolineare anche quel modus operandi squisitamente italico di contestare una legge quando tocca interessi che ci riguardano: eppure questa normativa rientra nelle finalità di contenimento della spesa pubblica, che tanto penalizza i cittadini come dimostrano le tasse che paghiamo. Quindi le ragioni, sia pure apprezzabili, dei due sindaci, si scontrano con la logica inoppugnabile del momento economicamente critico che il Paese sta attraversando, che gradirebbe un maggior senso di responsabilità, possibilmente ammainando le bandiere ideologiche delle amministrazioni». battaglie che potrebbero anche rivelarsi inutili: «Purtroppo a questo siamo abituati, ripensando ai bei discorsi sull'ospedale, tenacemente difeso a Pescia eppure altrettanto fortemente voluto ex novo in località più baricentrica nella Valdinievole: intanto il futuro del Cosma e Damiano è sempre più precario. Lo stesso dicasi per i collegamenti nei due paesi che lasciano un po' a desiderare, per i pesanti tagli sul servizio di trasporto pubblico locale e sui quali non abbiamo visto i nostri sindaci spendersi in grandi battaglie. L'eventuale accoglimento delle loro istanze significherebbe non aver tenuto conto dell'appello che lo Stato sta chiedendo agli italiani e comunque sia, non è da escludere l'ipotesi vociferata che, tra i due litiganti, ci possa essere il terzo a goderne, offrendo una sede nei paraggi di una pista per go kart».
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