Il Tirreno

Montecatini

Nel 2011 sono state raccolte 194 sacche sulle 380 della provincia

Donazioni di cordone ombelicale Boom al Cosma e Damiano

Conservazione del cordone ombelicale
◗
Conservazione del cordone ombelicale

2 MINUTI DI LETTURA





 PESCIA. Gli ospedali dell'Asl 3 all'avanguardia nella donazione di cordone ombelicale, e proprio al Cosma e Damiano si registra la maggior raccolta, con 192 sacche sulle complessive 380 raccolte in provincia. L'importanza di questo gesto sta nelle grandi potenzialità offerte dal sangue placentare nelle terapie contro particolari malattie, prima tra tutte la leucemia.  «Le legge prevede la conservazione in banche pubbliche del cordone ombelicale solo a uso eterologo - spiega Eufrasio Girardi, responsabile coordinamento aziendale donazione e trapianti - o dedicato, quello applicabile solo nel caso di un nascituro che presenti un familiare affetto da una patologia per la quale siano esistenti protocolli terapeutici che prevedano l'impiego di cellule staminali cordonali». È il caso, per esempio, dell'ultima donazione (fatta a Pistoia), in cui le cellule del neonato saranno utilizzate per curare il padre colpito da una rara malattia.  I due punti nascita della Asl3, negli ospedali di Pistoia e Pescia, diretti rispettivamente da Gian Federico Trebbi e Laura Niccoli, sono in grado di assicurare questo tipo di prelievo grazie all'ottima professionalità che le ostetriche hanno raggiunto e alla notevole esperienza maturata nel campo della donazione solidaristica.  «Per quanto riguarda le unità di sangue cordonale donato la nostra Asl si colloca in ambito regionale a livelli di eccellenza - fa sapere Rino Agostiniani, responsabile dell'area materno infantile - e a ottobre di quest'anno sono state raccolte addirittura 380 sacche di cordone contro le 330 del 2010. Un risultato di cui siamo veramente orgogliosi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa