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Montecatini

Commercio: un freno alle aperture libere

Negozi aperti nel centro commerciale naturale
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Negozi aperti nel centro commerciale naturale

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 MONTECATINI. La Regione mette un freno al "liberi tutti" nel commercio deciso dal governo e ora il rischio è che si crei un interregno senza regole e uno scontro istituzionale. A dare la notizia sulle nuove disposizioni provenienti da Firenze in materia di orari e aperture festive per negozi, bar e ristoranti, è la Confesercenti. Nella legge finanziaria, approvata mercoledì, la Regione ha deliberato nuove norme per gli orari.  «Una scelta - scrive Confesercenti - operata in difesa del commercio di vicinato e delle piccole imprese. Le disposizioni entreranno in vigore dal 1º gennaio e i Comuni dovranno applicare le norme della Regione, non essendo in loro potere discostarsene. Confesercenti si è attivata il giorno della pubblicazione della legge con l'invio della richiesta, a tutti i Comuni della provincia e alle parti sociali, di aprire immediatamente i tavoli di concertazione per consentire le aperture domenicali e festive nel rispetto della legge».  La manovra Monti prevede una completa liberalizzazione del settore, dove chiunque (negozi e supermercati) potrà aprire a qualsiasi ora (anche 24 ore su 24) e in qualsiasi giorno (in pratica tutte le domeniche). La Regione, che ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale ribadendo la propria potestà legislativa sul commercio, in attesa di un pronunciamento ha fatto una contromossa. I negozi potranno restare aperti fino a 13 ore al giorno, ma i Comuni potranno limitarne l'esercizio negli orari notturni. Confermate, in linea generale, le chiusure di domenica e nei giorni festivi (eccetto dicembre), ma con deroghe che possono essere concertate tra enti locali, associazioni e sindacati. In linea teorica i Comuni dovrebbero ora prorogare le vecchie disposizioni, in attesa di una nuova concertazione. E dovrebbero applicare le disposizioni regionali, in quanto decidere su un eventuale "primato" dello Stato spetta alla Corte Costituzionale. Ma all'atto pratico c'è il rischio di un periodo di incertezza.

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