La manifestazione
Sportello per l'emergenza casa
Luca Signorini
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Lo sportello sarà ospitato in municipio A Pieve un progetto contro il grave problema abitativo
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PIEVE A NIEVOLE. Uno sportello di informazione e assistenza sulle tematiche abitative, allestito e organizzato dall'Associazione Sociale Il Ponte di Pistoia, aprirà i battenti nei primi mesi del 2012, in piazza Venti Settembre nella sede comunale. Sarà operativo (in via sperimentale) per tutto l'anno con la presenza di un volontario per un totale di sei ore mensili (il sabato dalle 9,30 alle 12,30 ogni 15 giorni). Questi fornirà supporto e consulenza ai cittadini su tutta la normativa che riguarda il "problema casa". È un'iniziativa di utilità sociale su una questione, quella dell'abitare, sempre più sentita e di difficile soluzione. Nonostante gli interventi messi in campo dal Comune per conto proprio, come i contributi per gli affitti, i presti sociali e il centro di prima accoglienza, la fame di casa continua a rappresentare una situazione a tratti drammatica, che richiede progetti mirati e concreti. In mezzo ci sono provvedimenti di sfratto, gravi disagi sociali, disoccupazione, lavoro precario, cassa integrazione, mobilità, incertezze economiche. In mezzo, in più, c'è la scarsità (rispetto alle richieste) di edilizia residenziale pubblica (a Pieve, vicino al Centro Anziani, ci sono due appartamenti già occupati). Ecco che l'Associazione Il Ponte, con il suo sportello, proverà ad alleviare i venti di crisi. Si occuperà della gestione tecnico-amministrativa dei contratti di locazione (redazione pratica di registrazione, adeguamenti Istat, pagamento imposta del registro), medierà i conflitti nel rapporto di locazione e fornirà assistenza legale in materia di affitti e condominio. Poi, non in secondo piano, cercherà appartamenti sul territorio comunale da offrire con contratti d'affitto sostenibile (prenderà quindi contatto con le agenzie immobiliari e con i privati) così da mettere a disposizione delle famiglie di Pieve rimaste prive di casa un alloggio per "necessità di pronta e provvisoria accoglienza". La spesa per il progetto si aggira sui 7.500 euro e, per questo, ogni tre mesi il lavoro e i risultati dello sportello saranno verificati dall'amministrazione. «Abbiamo cercato di dare una risposta parziale ai problemi che ci sono - spiega il sindaco Massimo Alamanni - nei primi tempi valuteremo l'impatto dello sportello sul territorio e le sue modalità organizzative. In seguito vogliamo allargare il servizio dando la possibilità di cercare casa a chi ne ha bisogno. Questo è un tentativo, non certo risolutivo, di dare una prima risposta all'emergenza abitativa».
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