Il dolore
I consiglieri Pdl sui rilevatori avevano presentato uninterrogazione
«Richiesta di chiarezza esaudita»
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Alessandro Rossi (Pdl) 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Sulla vicenda T-red si registra anche l'intervento congiunto dei consiglieri Pdl Alessandro Rossi di Pieve e Tiziana Scannella di Monsummano. «È facile intuire - scrivono - che i vertici della polizia municipale accorpata, ma anche le amministrazioni di Monsummano e Pieve, non abbiano accolto con entusiasmo le contestazioni di presunte irregolarità nell'assegnazione degli appalti sui T-red, ricevute con altri Comuni, toscani e non, e le conseguenti imputazioni di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti e subappalto irregolare. Altri erano gli auspici, ma il Gup del Tribunale di Milano ha accelerato i tempi scongiurando la prescrizione per il procedimento penale aperto dalla Procura di Milano. Affermiamo questo nel ricordare le risposte ricevute alla nostra interrogazione consiliare sulla questione: a Monsummano una relazione redatta dal comandante della polizia municipale e dal suo vice fu letta in aula dall'assessore competente, il quale, pilatescamente, precisò di non aver redatto lui il documento. A Pieve, due scarne e imbarazzanti righe di risposta dell'assessore competente rivelavano l'evidente contraddizione con la stessa relazione, dai toni inspiegabilmente sarcastici che pure accompagnava la risposta dell'Amministrazione pievarina». «Al di la degli esiti - conclude l'intervento dei consiglieri Rossi e Scannella - nel considerare innocenti fino all'esito della sentenza tutti i coinvolti nella vicenda, ci riteniamo soddisfatti perché la nostra richiesta di chiarezza, disattesa dai destinatari dell'interrogazione è stata esaudita dalla magistratura ordinaria evitando un'archiviazione o, peggio ancora, una prescrizione che avrebbe lasciato inalterate ombre e sospetti».
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