Il Tirreno

Montecatini

Per Capodanno le prenotazioni non decollano, i gruppi non superano i 15 o 20 turisti

A Natale brindisi con la crisi

David Meccoli
Un brindisi di saluto per Capodanno: quest’anno in città le presenze sono in ribasso
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Un brindisi di saluto per Capodanno: quest’anno in città le presenze sono in ribasso

Meno alberghi aperti rispetto al 2010 e più vuoti

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 MONTECATINI. Il solito "bagno di sangue" per Natale, un last minute tirato all'esasperazione per l'ultimo dell'anno. Con gruppi (e durata del soggiorno) che si accorciano sempre di più e pochissimi arrivi dall'estero. Sono i primi bilanci tracciati dagli albergatori e dalle agenzie di incoming che, in coro, dicono anche che di alberghi aperti ce ne sono meno che nel 2010.  Nessun criterio scientifico, ma più semplicemente una valutazione empirica.  Per un bilancio più preciso si dovranno aspettare i dati ufficiali dell'ufficio statistica della Provincia.  Ma basta fare due chiacchiere con gli addetti ai lavori per capire che la ripresa, almeno sul fronte del turismo, è ancora lungi da venire.  «Non ho ancora parlato con i miei colleghi - dice la presidente di Asshotel, Alessandra Bartolozzi - ma mi è bastato fare un giro nel tardo pomeriggio di Natale per capire che siamo messi davvero male. In strada, infatti, non c'era nessuno e sarebbe sufficiente questo per percepire la crisi. E poi ci sono strutture che sono rimaste completamente vuote e altre che dopo aver sospeso prima delle Feste i contatti con i portali di prenotazione (cosa che si fa spesso per i ponti o per le festività natalizie o pasquali), sono stati costretti a riaprirli pur di avere qualche cliente».  Ma è andata "meno peggio" a Natale o ci sono più speranze per il Capodanno?  «A Natale gli alberghi sono rimasti semivuoti, come negli anni passati - risponde Sabrina Ghilardi, della Ranieri Viaggi - e in tanti hanno preferito non aprire. Il Capodanno va a rilento, ma almeno qualcosa si muove. In tanti ci avevano contattato fin da settembre, ma poi non abbiamo concretizzato quasi nulla se non in questi ultimi giorni. Ogni anno che passa, infatti, ci porta sempre più sotto data con le prenotazioni. Ma in generale la situazione è fiacca: la gente ha paura della crisi e non lo nasconde. Un altro fenomeno che si registra quest'anno è quello dei gruppi ristretti, formati da 15 o al massimo 20 persone. Da dove arrivano? Soprattutto dalle regioni del Sud Italia. Dall'estero si salvano solo i tedeschi».  Non molto dissimile la situazione che ci descrive Barbarea Boni, della Pam.  «Natale è andato malissimo - dice - ma non è una novità di quest'anno. Qualche cliente individuale comincia ad affacciarsi per chiedere informazioni sull'ultimo dell'anno, ma di alberghi aperti ce ne sono sempre meno, in questo periodo. Di richieste ne abbiamo avute anche oggi, ma tutti vogliono spendere poco e sperano che all'ultimo momento gli hotel scendano ancora con il prezzo. Si tratta di qualche cliente individuale che vuole fare le terme e il cenone e alcuni gruppi provenienti dal Sud Italia».

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