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Montecatini

A settembre il centro visite

Luca Signorini
Il rendering del futuro centro visite
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Il rendering del futuro centro visite

Al via i lavori a Castelmartini per la realizzazione della struttura

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 LARCIANO. Il 10 gennaio del prossimo anno, come da contratto d'appalto firmato pochi giorni fa, inizieranno i lavori per la realizzazione del nuovo centro visite del Padule di Fucecchio nella frazione di Castelmartini, a un passo dal bar Le Morette. Affidata alla Campigli Legnami di Empoli, con una procedura negoziata l'opera dovrebbe essere terminata nell'arco di sei mesi.  A settembre 2012, si apprende da voci interne al Comune di Larciano, la struttura potrebbe essere già inaugurata. Intitolato alla baronessa Irene Alfano Montecuccoli, figlia del titolare dell'Immobiliare Agricola Castelmartini (società che ha ceduto gli spazi edificabili) scomparsa prematuramente a soli 42 anni, il centro visite sorgerà su una superficie di circa 4mila metri quadrati nella parte sud-orientale della zona umida. Punto d'accesso alla riserva naturale, l'edificio avrà un basso impatto ambientale con un'architettura e un'impiantistica ecocompatibile. Il costo totale del progetto tocca i 650mila euro, finanziati da Regione Toscana (per 487mila euro), Provincia di Pistoia e Comune di Larciano (entrambi con 81mila euro).  Interni. Si presenterà come una palafitta (una sorta di premontato in fabbrica) di 400 metri quadrati su un unico piano costruita quasi interamente in legno assemblato a secco, per essere facilmente disassemblata e correttamente smaltita a fine vita. Tre le grandi aule pensate in sede di progettazione: due di queste, divise da una serranda mobile, potranno fondersi in un'unica sala in grado di ospitare convegni e conferenze. In questi spazi saranno accolti turisti, visitatori e studenti delle scuole per un percorso di educazione ambientale e di corretto studio del Padule.  Esterni. Su 3.500 metri quadrati, un grande giardino botanico circonderà il centro. Una vasca a stagno per piante acquatiche e, tutto intorno, un filare di arbusti e alberi caratteristici della flora locale, daranno un primo assaggio delle biodiversità caratteristiche del Padule di Fucecchio. La grande attenzione alle tematiche della qualità ambientale esterna e interna, all'assenza di sostanze inquinanti, al risparmio di risorse e al contenimento dei consumi energetici, viene certificata dalla presenza di un impianto solare termico per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti, e di un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. È prevista la captazione e stoccaggio delle acque piovane per il loro successivo utilizzo per l'irrigazione del parco e per gli altri usi non potabili, e un processo di fitodepurazione per lo smaltimento dei liquami delle acque reflue. Sarà il Centro di ricerca e documentazione del Padule a occupare e organizzare gli spazi.

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