Attenzione
Inaugurazione ufficiale a centro già operativo: la struttura è costata cinque milioni di euro
Presentato il nuovo polo sanitario
Francesca Maltagliati
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Il reparto di dialisi ospitato allinterno dellex filanda di via Battisti e il taglio del nastro della struttura sanitaria All'ex filanda la dialisi, la riabilitazione e gli ambulatori medici
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PESCIA. La filanda è oramai un antico ricordo. Al suo posto c'è un polo sanitario nuovo, efficiente e accogliente che ospita due palestre per la riabilitazione medica, il servizio di dialisi, oltre a svariati ambulatori polifunzionali e multi specialistici. L'inaugurazione ufficiale si è svolta ieri anche se, già da diversi mesi, la struttura è operativa. «Preferiamo - ha detto il direttore dell'Asl 3 Alessandro Scarafuggi - inaugurare strutture che funzionano, in cui il personale lavora e dove i pazienti vengono curati. Abbiamo sempre fatto così. In sanità non ha senso inaugurare strutture vuote». Così ieri alla presenza del vescovo, di vari sindaci e amministratori della Valdinievole, la dirigenza sanitaria ospedaliera e provinciale ha mostrato nel dettaglio le caratteristiche di questa grande struttura, ricavata da quella che negli anni Trenta era una fabbrica per la produzione di tessuti, in particolare seta, ma che dopo la dismissione ha trascorso lunghi anni in totale abbandono. Oggi, grazie a un investimento di oltre 5 milioni di euro, l'ex filanda è tornata a funzionare, stavolta come polo sanitario. Nei 4mila metri quadrati su cui si estende la struttura trovano spazio la riabilitazione medica e cardiologica, con due palestre situate al piano terra, dotate di varie attrezzature elettroniche per permettere di riacquistare la mobilità a coloro che, per esempio, sono stati colpiti da ictus. Al primo piano è invece presente il servizio dialisi: in particolare ci sono due sale con un totale di 14 posti tecnici dedicati all'emodialisi e una sala dedicata alla dialisi peritoneale. «Rispetto al servizio dialisi che fornivamo prima all'interno dell'ospedale - spiega Scarafuggi, riferendosi alle proteste pubblicate sul Tirreno - quello di adesso è notevolmente migliorato. Le scelte che facciamo sono tutte a favore delle persone, non certo contro quest'ultime». Al secondo piano trovano spazio gli ambulatori di oncologia e il Cord, mentre al terzo piano ci sono 8 ambulatori per le visite di area medica: pneumologia, ipertensione, cardiologia, diabetologia, dermatologia e altro ancora. Inoltre nei progetti dell'azienda c'è la realizzazione di un percorso di riabilitazione esterno, una sorta di palestra all'aperto, un ambiente "non protetto" proprio per aiutare i pazienti ha riacquistare una maggior sicurezza prima di tornare ad affrontare la vita di tutti i giorni. «È anche nell'ottica - ha aggiunto ancora Scarafuggi - della costruzione di un nuovo ospedale che vogliamo continuare a migliorare le funzioni del nosocomio pesciatino». E fra i lavori che dovrebbero andar a migliorare la qualità del servizio offerto ce ne sono alcuni di cui vengono forniti i tempi di ultimazione. In particolare il pronto soccorso, che verrà terminato alla fine del 2012 per diventare operativo nei primi mesi del 2013. Il laboratorio analisi, invece, dovrebbe vedere ultimare gli interventi nei primi mesi del 2012 e diventare operativo in primavera. Inoltre nel piano dei lavori del nuovo anno c'è la risistemazione degli ascensori e del pianoterra e gli interventi alla zona nascite e alle sale operatorie di ostetricia.
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