Il Tirreno

Montecatini

Falò inquinanti, scatta lo stop

P.B.
Il sindaco Giuseppe Bellandi e un falò per bruciare le sterpaglie
◗
Il sindaco Giuseppe Bellandi e un falò per bruciare le sterpaglie

Il sindaco: meglio vietare i fuochi che bloccare le auto

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. L'aria è inquinata? Altro che ridurre la circolazione delle auto. Il rimedio è quello di proibire i fuochi a cielo aperto. L'unica eccezione, a scopi alimentari, viene concessa a chi vuole accendere un barbecue. Lo prevede l'ordinanza firmata dal sindaco Giuseppe Bellandi sulla base delle intese scaturire nell'incontro avuto nei giorni scorsi in Provincia tra i tecnici di Palazzo Balì, i colleghi delle amministrazioni della Valdinievole, l'Arpat e l'Asl.  La centralina di Capannori, il cui monitoraggio sulla qualità dell'aria fa fede anche per Montecatini, è arrivata a segnalare 51 sforamenti sulle Pm10.  Si tratta di 16 superamenti in più rispetto al tetto massimo dei 35 consentiti dalla legge in un anno. Ma il rischio di nuovi stop domenicali viene allontanato dal Comune nel piano antismog messo a punto dall'amministrazione.  «L'esperienza ha dimostrato - spiega il sindaco - che dove sono state imposte le targhe alterne la qualità dell'aria non è migliorata. Quindi a Montecatini non ci saranno provvedimenti di limitazione del transito dei veicoli. Come avevamo concordato in Provincia abbiamo firmato l'ordinanza per vietare l'accensione dei fuochi».  Nel corso dell'incontro in Provincia i medici dell'Asl hanno sottolineato «le conseguenze dannose per la salute per esposizione alle Pm 10 a livelli superiori ai valori di riferimento normativo e la necessità di limitare e prevenire gli eccessi di emissioni di tale inquinante, con provvedimenti di tipo contingibile» si legge nell'ordinanza.  È stato rilevato che una condizione che si verifica di frequente nel territorio è quello dei roghi sterpaglie e fogliame all'aperto che, secondo i tecnici, «contribuisce in maniera rilevante alla diffusione di Pm10 e pertanto l'eliminazione di questa fonte di inquinamento rappresenta in questo periodo invernale una azione contingibile concreta di prevenzione sanitaria».  E così sul territorio comunale fino al 31 marzo 2012 «è vietato l'abbruciamento all'aperto in tutto il di residui vegetali e qualsiasi altro residuo con l'eccezione di utilizzo di barbecue».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa