Finanza
Protestano i pazienti: si salva solo l’esemplare comportamento delle infermiere
Spifferi e scarsi servizi in dialisi
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L’ex filanda di Pescia2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Ci sono gli spifferi di aria fredda che arrivano dalle finestre, ma anche l'acqua che filtra e finisce sul pavimento. A sentire i pazienti non è un luogo accogliente quello che, nell'ex filanda, l'Asl ha destinato ai dializzati, e con l'arrivo della brutta stagione e del freddo, la situazione è peggiorata. «Sono in dialisi dal 2008 e negli ultimi due, tre mesi mi sottopongo ai trattamenti nell'ex filanda per tre volte alla settimana - racconta una paziente - la situazione è peggiorata. Gli ambienti sono freddi perché le finestre lasciano passare acqua e vento. Girano certi spifferi che siamo costretti a coprirci». Nel quaderno delle doglianze dei dializzati c'è anche il servizio fornito dalla cooperativa addetta a servire le bevande durante le ore di attesa per la purificazione del sangue. «A questa cooperativa hanno dimezzato l'orario delle presenze - aggiunge la paziente - e la qualità è scesa notevolmente. Dobbiamo stare con un braccio fermo alla poltrona e una volta ho chiesto se potevano aprirmi il pacchetto delle fette biscottate e mi hanno risposto che non avevano tempo. Il caffè, poi, ce lo prepara una signora a casa perché quello che servono è pessimo. Una cosa c'è da salvare in tutti questi disagi. Il corpo infermieristico è esemplare, nonostante l'ambiente in cui gli operatori lavorano e dove noi dobbiamo restare per la dialisi. L'Asl, però, dovrebbe prestarci più attenzione e garantire servizi e ambienti di livello».
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