Il Tirreno

Montecatini

Orti sociali: a gennaio il regolamento

Prevista in primavera l'assegnazione degli spazi ai richiedenti

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 MONSUMMANO. Entro gennaio, passando per il vaglio del consiglio comunale, sarà approvato il regolamento ad hoc per la disciplina e la regolamentazione degli "orti urbani sociali". Seguirà la ratifica del progetto definitivo deliberato dalla giunta. Poi, a primavera, con la bella stagione, si procederà con la divisione e la concessione gratuita degli spazi. A quel punto chi ne avrà fatto richiesta (verrà presumibilmente stilata una graduatoria in caso di alti numeri) potrà iniziare a coltivare a proprio piacimento (ma a tempo, come fisserà il regolamento specifico) una piccola porzione di terreno.  È il progetto degli "orti sociali" pensato nell'estate 2010 dall'amministrazione per offrire ai provetti agricoltori che non hanno disponibilità di aree, un luogo dove cimentarsi con il pollice verde e, da qui la denominazione "sociale", aiutare chi vorrebbe autosostentarsi con il proprio raccolto, evitando così di sostenere spese preziose in supermercati o ortofrutticole. Il progetto, che si era un pò arenato di fronte ai tagli in bilancio e ad altri problemi patiti dall'ente comunale, sembra ora accelerare il suo iter. Perchè il terreno dove ospitare gli orti c'è e ed è già di proprietà del municipio: si tratta di un ettaro di superficie ceduto alla collettività dall'azienda Arbi, nella frazione delle Case, tra via del Terzo e la rotatoria che si incontra sulla variante del Fossetto. Una manovra, questa, che strizza l'occhio al sociale e all'educazione ambientale: l'Arbi, infatti, amplierà la struttura con nuovi magazzini e celle frigorifere su 13mila metri quadrati (con aumento di personale) e, in cambio, girerà al comune 20mila metri quadrati sgombri e incolti dove, oltre agli orti da coltivare, ci verrà fuori anche un parcheggio al servizio della zona.  Il Comune per completare l'opera degli orticelli dovrà realizzare sul posto alcuni pozzi per l'acqua, la condotta idrica e gli allacciamenti elettrici. E dovrà dividere l'area in piccoli lotti da 50-70 metri quadrati ciascuno.  «C'è molta attesa per il varo effettivo di questo progetto - dice il sindaco Rinaldo Vanni - tante persone sono venute in comune per informarsi su come ottenere la porzione di terreno». Se ne gioverà la salute (scongiurando rischi di nuove cementificazioni), saranno valorizzate le biodiversità locali e il nostro patrimonio agroalimentare. Si ritroverà, ma forse non è mai stato perduto, il contatto con la terra. L.S.

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